Distribuzione dei lavori domestici tra uomini e donne in coppia

Lavori domestici
Lavori domestici

Dal 1° febbraio 2008 al 31 gennaio 2009 l’Istat ha condotto la terza edizione dell’indagine multiscopo sull’uso del tempo, intervistando un campione di 18.250 famiglie e 40.944 individui, che hanno descritto in un diario le attivita’ quotidiane.

Scendendo nel dettaglio delle attivita’ che compongono i lavori domestici, si nota che l’impegno di tutte le tipologie di donne analizzate spazia indifferentemente tra tutti i tipi di attivita’: dalla preparazione dei pasti, alla pulizia della casa e della biancheria, sebbene, come gia’ visto per il lavoro domestico nel complesso, le occupate in un giorno medio dedichino meno tempo e siano meno impegnate delle non occupate in tutte queste attivita’. Le donne, infatti, non possono esimersi dal cucinare: in un giorno medio tali attivita’ sono svolte dal 90,5% delle occupate e dal 97,8% delle non occupate. Anche le attivita’ di pulizia della casa impegnano l’82,7% delle occupate, per arrivare a quote del 94,8% tra le non occupate. Le attivita’ di apparecchiare/sparecchiare e lavare i piatti sono svolte dal 66,3% delle occupate e dal 76,5% delle non occupate. Il 35,7% delle occupate in un giorno medio lava o stira, quota che sale al 49,2% per le non occupate. Infine, rispettivamente il 44,4% delle occupate e il 66,2% delle non occupate acquista beni e servizi.

Gli uomini sono piu’ selettivi nel tipo di contributo che forniscono: in un giorno medio della settimana tra i partner di donne occupate il 41,7% cucina, il 31,4% partecipa alle pulizie della casa, il 29,9% fa la spesa, il 26,6% apparecchia e riordina la cucina, mentre quasi nessuno lava e stira i panni. Tra gli uomini che hanno una partner che non lavora, tutte le frequenze di partecipazione si dimezzano, ad eccezione degli acquisti (27,2%).

Considerando l’indice di asimmetria, se la donna e’ occupata resta a suo carico il 77,0% del tempo destinato dalla coppia al lavoro domestico in senso stretto, percentuale che sale all’89,7% se non lavora. Lo squilibrio all’interno della coppia e’ maggiore per le attivita’ del lavare e stirare che sono completamente sulle spalle delle donne (il 98,4% del tempo dedicato a queste attivita’ e’ di genere femminile, con differenze minime tra
occupate e non occupate). Anche le attivita’ di pulizia e riordino della casa e quelle riguardanti la preparazione dei pasti sono di competenza quasi esclusivamente femminile (con un indice di asimmetria costantemente al di sopra del 90% tra le non occupate e intorno all’80% tra le occupate). Nelle coppie in cui la donna lavora si raggiunge una distribuzione meno asimmetrica solo per le attivita’ di acquisto di beni e servizi, con il 58,4% del tempo derivante dalle donne.

Sono, al contrario, attivita’ svolte prevalentemente dagli uomini quelle di manutenzione della casa e dei veicoli (solo il 5,1% delle ore e’ svolto dalle donne) e della cura delle piante e degli animali della famiglia (il 70,3% delle ore e’ svolto dagli uomini), anche se ricordiamo che tali attivita’ fanno registrare frequenze di partecipazione molto basse anche tra gli uomini (in un giorno medio del 2008-2009, le svolgono rispettivamente il 5,3% e il 10,1%).

Nelle coppie con donna occupata, l’asimmetria nelle diverse attivita’ del lavoro familiare, anche se con ritmi molto lenti, e’ diminuita, tranne che nel lavare e stirare, attivita’ da cui gli uomini sono totalmente esclusi.

Fonte Istat
10 novembre 2010

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