Voltaire: Disapprovo ciò che dici

Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo.

[Francois Marie Arouet detto Voltaire (Parigi 1694 – Parigi, 1778) – Trattato sulla tolleranza universale (1763)]
(Parigi, 21 novembre 1694 – Parigi, 30 maggio 1778)
filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e saggista francese.

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Francois Marie Arouet (nato a Parigi nel 1694 e morto a Parigi nel 1778), chiamato Voltaire da Arouet le Jeune, e’ uno dei piu’ importanti interpreti dell’illuminismo.

In ambito politico, Voltaire difende il diritto di ogni cittadino alla liberta’ civile e politica (in primo luogo alla libera espressione delle proprie idee), in contrapposizione a un assolutismo dal quale egli non si attendeva ormai piu’ alcuna collaborazione.
I diversi aspetti della polemica illuministica di Voltaire trovano quindi il loro centro unificatore nella difesa della tolleranza come valore imprescindibile per garantire pace, giustizia e progresso civile, come egli sostiene accoratamente nel Trattato sulla tolleranza universale del 1763; disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo egli afferma.

Il Trattato sulla tolleranza universale di Voltaire, il cui messaggio resta ancora attuale, ha come scopo la lotta non solo contro i delitti dell’Inquisizione, ma anche, piu’ in generale, contro i crimini dell’integralismo e delle religioni fondamentaliste. Da un lato Voltaire mostra l’ottusita’ delle societa’ che condannano le differenze di pelle, di cultura, di religione; dall’altro lato propone un nuovo progetto di societa’ e di vita civile i cui fondamenti si riassumono in una parola: tolleranza, parola che Voltaire considera sia sul piano del rapporto fra potere e individuo sia su quello del rispetto reciproco fra individui.