Come si apparecchia la tavola

Una tavola ben apparecchiata è indice di raffinatezza e di buona educazione e dimostra inoltre, l’attenzione e la cura che i padroni di casa hanno verso gli ospiti.

La tovaglia può essere di lino, di cotone, a disegni o in tinta unita, come si preferisce: l’importante è che sia adatta per il genere di ricevimento, più o meno elegante, e che si accordi con i piatti…

I piatti, posati su sottopiatti o direttamente sulla tovaglia, si dispongono ad uguale distanza l’uno dall’altro; se sono decorati con disegni, fregi, stemmi, questi devono essere rivolti verso il bordo del tavolo, in modo che la persona seduta possa vederli nella loro corretta posizione…

Le posate variano per numero e tipo a seconda del menu; la loro posizione è comunque fissa: alla sinistra del piatto le forchette, nell’ordine quella normale e quella da pesce; alla destra i coltelli, normale e da pesce, con la lama rivolta verso il piatto, e il cucchiaio da minestra; le posate da dessert si dispongono orizzontalmente davanti al piatto, la forchetta con il manico volto verso sinistra e il cucchiaio verso destra; tra i due può essere inserito anche il coltello da frutta nello stesso senso del cucchiaino. Oggi non si usa più apparecchiare le posate con i rebbi delle forchette e l’incavo del cucchiaio all’ingiù, un tempo invece questa disposizione era di regola per mostrare le cifre incise sulle posate…

I bicchieri vanno messi leggermente a destra del piatto davanti al coltello…

Il tovagliolo si posa sul piatto o a fianco delle posate…

Il pane viene messo a tavola in appositi cestini portatane; a volte, anche se in Italia non è molto frequente, si apparecchiano dei piattini per il pane, a sinistra del piatto davanti alle forchette…

Una lettura più completa e dettagliata è disponibile al seguente link ricetteecooking.com dal quale sono stati tratti questo estratto e l’immagine.

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