Bikini

Il 5 luglio del 1946 venne ufficialmente presentato al mondo il bikini, il costume da bagno femminile in due pezzi che lascia la pancia scoperta.

L’ideatore in era moderna fu il sarto francese Louis Réard, rifinendo il lavoro di Jacques Heim che, due mesi prima, aveva introdotto il succintissimo Atome.

Per il nome, Louis Réard si ispirò a quello dell’atollo di Bikini nelle Isole Marshall, nel quale negli stessi anni gli Stati Uniti conducevano test nucleari. E l’effetto esplosivo fu assicurato; tante le critiche e le difficoltà anche nel solo farlo indossare ad una modella per la presentazione: fu infine Micheline Bernardini, spogliarellista del Casino de Paris, l’unica disposta a farlo.

Ma a rendere famoso il bikini fu prima tra il 1952 e il 1958 Brigitte Bardot  (che lo indossò anche nel film E Dio creò la donna del 1958), per poi sdoganarsi definitivamente anche negli Stati Uniti nel 1960 con la canzone Itsy Bitsy Teenie Weenie Yellow Polka Dot Bikini di Brian Hyland.

Costumi a due pezzi erano indossati già nell’antichità, come risulta dal ritrovamento di urne, affreschi e mosaici di epoca greca e romana (i più antichi risalgono addirittura al 1400 a.C.).

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