Autobus della morte per le esecuzioni capitali mobili

Bus per le esecuzioni capitali
Bus per le esecuzioni capitali

Lo riferisce il quotidiano britannico INDEPENDENT del 24 marzo 2009:

a Chongqing (Cina) dalla Jinguan Auto e’ prodotto il bus per le esecuzioni capitali, che va a rinnovare il mercato della morte con la produzione di una camera mobile per le esecuzioni capitali.
Le autorita’ cinesi sostengono che il metodo dell’iniezione letale, portato grazie ai bus fin nelle localita’ piu’ sperdute, e’ piu’ pulito, sicuro, meno traumatico per il condannato e piu’ efficace come deterrente.

I veicoli con la camera della morte mobile per le esecuzioni, proprio per il fatto di essere mobili, consentono ai giudici di ordinare e far eseguire sentenze di morte nelle varie citta’ e villaggi di una determinata provincia, potendo sempre contare in una equipe mobile specializzata di medici, infermieri e carnefici che fa la spola tra le varie giurisdizioni.
E’ cosi’ possibile raggiungere anche le localita’ cinesi piu’ remote dove c’e’ da giustiziare qualcuno, senza doverlo portare nella prigione provinciale con costi e tempi aggiuntivi.

Con questi nuovi mezzi l’amministrazione risparmiera’ tempo e denaro; con un numero limitato di mezzi appositamente attrezzati e con a bordo una equipe di medici e infermieri specializzati puo’ eseguire le sentenze e immediatamente recuperare i preziosi organi dei condannati, che vengono subito espiantati e rapidamente trasportati per poi essere rivenduti per i trapianti.

Questa pratica dell’espianto degli organi dopo l’esecuzione, secondo quanto affermato dalle autorita’ cinesi, avviene con il consenso dei donatori e delle loro famiglie.

Ma come e’ nato autobus da esecuzione (death bus)? La ditta produttrice, la Jinguan Auto che dal 1992 costruisce ambulanze, veicoli per la polizia, pulmini per il trasporto di preziosi e auto blindate, ha prima sondato il terreno presso le autorita’ sulla bonta’ dell’idea, poi ha provveduto alla progettazione e omologazione del veicolo.

Viene costruito a Chongqing, e’ lungo 7 metri e garantisce 17 posti. I condannati vengono distesi su un lettino, legati mani e piedi, e poi viene fatta loro l’iniezione letale.
C’e’ anche un sistema video per filmare l’esecuzione e assicurarsi che tutto venga fatto a norma di legge. Ne sono stati costruiti gia’ 10.

L’autobus della morte, dall’esterno sembra uno dei tanti veicoli della polizia che attraversano le strade cinesi; l’interno somiglia di piu’ ad un’ambulanza: c’e’ un lettino per il condannato a morte e tutto l’equipaggiamento per somministrargli un’iniezione letale, sedili per il medico legale e le guardie, ed un lavandino.

L’area dell’esecuzione e’ separata da quella degli osservatori da uno spesso vetro: da qui, sei ufficiali possono seguire l’esecuzione anche attraverso telecamere e walkie talkie, e dare istruzioni a medici e poliziotti.

Il costo di ogni furgone della morte oscilla tra i 37.500 e i 75.000 euro, a seconda delle dimensioni.

L’esecuzione tramite iniezione letale e’ stata richiesta dagli stessi boia per evitare di prendersi malattie. Infatti, in precedenza i condannati a morte venivano giustiziati con uno o piu’ colpi di pistola alla nuca che costringevano gli esecutori a dover indossare tute e stivali di gomma per non essere imbrattati dal sangue delle vittime.

Poiche’ il cocktail letale in uso sui bus della morte prodotto solo a Pechino, molti governi locali non possono permetterselo continuando quindi a eseguire le sentenze di morte con il colpo d’arma da fuoco alla nuca.

Come dichiarato all’agenzia di stampa “Xinhua” da Mou Ruijin (professore associato della Facolta’ di Diritto Universita’ di nord-est) dopo che la provincia di Liaoning e’ stata l’ultima a passare alle iniezioni letali, l’utilizzo dell’iniezione letale ridurrebbe il dolore e la paura dei condannati, oltre che essere un modo piu’ umano di morire.