SENTENZE
192 articoli presenti in archivio:
Animali: cane al guinzaglio anche se non morde. Sentenza Corte di Cassazione n. 14075/2008 del 28 maggio 2008 Anche se il cane e' docile e non morde deve sempre essere portato al guinzaglio da parte del suo padrone che, in caso contrario, rischia una multa...
( 28/06/2008 ) Leggi
Animali: omessa custodia degli animali. Sentenza Corte di Cassazione 25474/2007 del 4 luglio 2007 Responsabilita' del detentore e del proprietario per l'omessa custodia degli animali; anche gli animali domestici possono diventare pericolosi. Sentenza Corte di Cassazione 25474/2007 del 4 luglio 2007...
( 29/07/2007 ) Leggi
Appalto: responsabilita' del committente. Sentenza Corte di Cassazione n. 187/2000 del 11 gennaio 2000 Responsabilita' del committente per i danni causati dall'appaltatore. La responsabilita' per i danni cagionati a terzi nell'esecuzione dell'opera, rimane esclusa solo se l'appaltatore prova che egli abbia edotto il committente dell'erroneita' delle istruzioni...
( 26/01/2007 ) Leggi
Artisti di strada: giuste le mance. Sentenza Corte di Cassazione n. 4819/2010 E' noto, infatti, come sia consuetudine compensare in qualche modo anche con mance le prestazioni dei soggetti operanti nei luoghi di forte affluenza turistica (giocolieri, musicisti, comparse) sicche' non puo' ritenersi che i due turisti ritenessero di non dovere alcunche'...
( 17/05/2010 ) Leggi
Assicurazione: spese legali sinistri stradali. Sentenza Corte di Cassazione n. 11606/2005 del 31 maggio 2005 Sinistri stradali e spese legali. Va, quindi, affermato il principio che nella speciale procedura per il risarcimento del danno da circolazione stradale, introdotta con legge n. 990 del 1969 e sue successive modificazioni, il danneggiato ha diritto, in ragione del suo diritto di difesa, costituzionalmente garantito di farsi assistere da un legale di fiducia e, in ipotesi di composizione bonaria della vertenza, ad ottenere il rimborso delle relative spese legali...
( 06/11/2005 ) Leggi
Assicurazione: valore di prova del modulo cid. Sentenza Corte di Cassazione n. 7781/2010 del 31 marzo 2010 Nel caso di scontro tra veicoli a motore per i quali vi sia obbligo di assicurazione i conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro sono tenuti a denunciare il sinistro avvalendosi del modulo fornito dall'impresa, il cui modello e' approvato con decreto del ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato. Quando il modulo sia firmato congiuntamente da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro si presume, salvo prova contraria da parte dell'assicuratore, che il sinistro si sia verificato nelle circostanze, con le modalita' e con le conseguenze risultanti dal modulo stesso, cessa di avere efficacia di prova legale...
( 31/07/2010 ) Leggi
Banche: Falsa denuncia di smarrimento assegno e reato di calunnia. Sentenza Corte di Cassazione n. 3922/2008 del 24 gennaio 2008 La falsa denuncia di smarrimento di un assegno costituisce ipotesi di rappresentazione di un valido espediente per bloccare la circolazione del titolo e/o del suo pagamento ed il denunciante non puo' che essere consapevole di simulare una circostanza idonea a far si' che il soggetto, al quale ha trasmesso l'assegno e che in buona fede lo girera' o lo presentera' all'incasso, potra' essere perseguibile d'ufficio per furto aggravato o per ricettazione...
( 06/07/2008 ) Leggi
Banche: onere prova credito assegno con girata senza efficacia cartolare. Sentenza Corte di Cassazione n. 13170/1999 del 26 novembre 1999 Il principio dell'inversione dell'onere probatorio non opera nei rapporti tra emittente e ultimo giratario perche' tra i due non e' intercorsa alcuna promessa di pagamento. La promessa di pagamento ha effetto meramente conservativo di un preesistente rapporto fondamentale e non costituisce autonoma fonte di obbligazione; con la girata si trasferiscono dal girante al giratario solo i diritti inerenti al titolo (cambiale o assegno) e non anche i diritti nati dal rapporto sostanziale sottostante; conseguentemente, il possesso di titolo privo di valore cartolare, trasferito con girata in bianco e senza data, non costituisce prova neppure implicita della cessione del credito...
( 16/06/2008 ) Leggi
Banche: onere prova credito di assegno senza efficacia cartolare. Sentenza Corte di Cassazione n. 948/2005 del 18 gennaio 2005 L'inversione dell'onere della prova agisce soltanto a beneficio di colui il quale abbia ricevuto in proprio favore la promessa di pagamento; non opera invece a favore di terze persone. Da questo assunto e' facile comprendere che il possessore di un assegno privo di efficacia cartolare puo' essere anche persona diversa da quella in cui favore l'assegno era stato consegnato dal traente e...
( 15/06/2008 ) Leggi
Banche: responsabilita' firma assegno falsa. Sentenza Corte di Cassazione n. 12471/2001 del 12 ottobre 2001 La Cassazione ha stabilito che il titolare di un conto bancario dal quale e' stato incassato un assegno recante firma falsa non e' obbligato ad applicare la disciplina del disconoscimento per poter passare alla fase del giudizio. Al contrario, lo stesso soggetto puo' chiamare in causa l'istituto bancario e chiedere l'eventuale risarcimento dei danni qualora sia provata la violazione da parte dello stesso istituto delle regole di diligenza bancaria...
( 15/06/2008 ) Leggi
Banche: revoca pagamento assegno bancario. Sentenza Corte di Cassazione n. 10579/2004 del 3 giugno 2004 L'art. 35 della legge sull'assegno stabilisce al primo comma che l'ordine di non pagare la somma dell'assegno bancario non ha effetto che dopo spirato il termine di presentazione, pertanto, in presenza di termine non ancora scaduto, l'istituto di credito dovra' comunque effettuare il pagamento...
( 15/06/2008 ) Leggi
Banche: risarcimento danno per protesto assegno illegittimo. Sentenza Corte di Cassazione n. 6732/2005 del 30 marzo 2005 Diritto al risarcimento del danno per protesto illegittimo di un assegno bancario. L'imprenditore che abbia illegittimamente subito il protesto di un assegno bancario ha diritto al risarcimento, da parte della banca, dei danni non patrimoniali conseguenti alla lesione della sua reputazione professionale...
( 14/06/2008 ) Leggi
Banche: termini impugnazione estratto conto vincolano anche la banca. Sentenza Corte di Cassazione n. 12372/2006 del 24 maggio 2006 Nel rapporto di conto corrente bancario il termine di decadenza di sei mesi per l'impugnazione dell'estratto conto trasmesso al cliente, fissato dall'art. 1832 secondo comma c.c. opera anche per la banca, con la conseguenza che, decorso inutilmente detto termine, la banca decade dal diritto di far valere crediti che non risultano nell'estratto conto approvato...
( 14/06/2008 ) Leggi
Calunnia: esatta individuazione dell'elemento soggettivo. Sentenza Corte di Cassazione n. 12279/2008 del 19 marzo 2008 La volonta' di accusare e la scienza dell'innocenza dell'incolpato sono le componenti essenziali dell'elemento soggettivo del delitto di calunnia. L'intenzionalita' dell'incolpazione e la limpida coscienza dell'innocenza dell'accusato sono dati che vanno tenuti concettualmente distinti, nel senso che la presenza del primo non comporta la necessaria sussistenza del dolo della calunnia, ma questo e' integrato soltanto se da parte dell'agente vi sia anche la consapevolezza della innocenza del calunniato, consapevolezza evidenziata - di norma - dalle concrete circostanze e dalle modalita' esecutive che definiscono l'azione criminosa, da cui, con processo logico-deduttivo, e' possibile risalire alla sfera intellettiva e volitiva del soggetto...
( 22/07/2008 ) Leggi
Casalinghe: diritto risarcimento danno patrimoniale. Sentenza Corte di Cassazione n. 4657/2005 del 3 marzo 2005 Una casalinga che si trovi a subire un danno ha diritto al risarcimento del danno patrimoniale...
( 13/11/2005 ) Leggi
Casalinghe: diritto risarcimento danno patrimoniale. Sentenza Corte di Cassazione n. 6658/2009 del 19 Marzo 2009 Secondo la corte di Cassazione la casalinga, pur non percependo reddito monetizzato, volge un'attivita' suscettibile di valutazione economica, che non si esaurisce nell'espletamento delle sole faccende domestiche, ma si estende al coordinamento della vita familiare, per cui costituisce danno patrimoniale (come tale, autonomamente risarcibile rispetto al danno biologico) quello che la predetta subisca in conseguenza della riduzione della propria capacita' lavorativa...
( 25/04/2010 ) Leggi
Casalinghe: diritto risarcimento danno patrimoniale. Sentenza Corte di Cassazione n. 6658/2009 del 27 marzo 2009 La Corte di Cassazione ha stabilito che la casalinga, pur non percependo reddito monetizzato, svolge un'attivita' suscettibile di valutazione economica, che non si esaurisce nell'espletamento delle sole faccende domestiche, ma si estende al coordinamento della vita familiare, per cui...
( 02/06/2009 ) Leggi
Clausole vessatorie: e' vessatoria la clausola che modifica il foro competente. Sentenza Corte di Cassazione n. 14669/2003 del 1 ottobre 2003 Tra le clausole che si presumono vessatorie rientrano quelle che stabiliscono come sede delle controversie giudiziarie un luogo diverso da quello di residenza o domicilio elettivo del consumatore. Sull'interpretazione di questa disposizione e' intervenuta la Corte di Cassazione a sezioni unite (sentenza n. 14669/2003), chiarendo che essa va intesa nel senso che, nelle controversie tra consumatore e professionista, e' competente per territorio esclusivamente il giudice del luogo della sede o del domicilio elettivo del consumatore; sicche' e' da ritenere vessatoria la clausola che individui come sede del foro competente una diversa localita', anche se si tratti di uno dei fori gia' previsti dal codice di procedura civile...
( 16/11/2008 ) Leggi
Codice della Strada: apprezzamento della velocita' pericolosa. Sentenza Corte di Cassazione n. 20173/2004 del 12 ottobre 2004 La predetta valutazione (negativa) della velocita' tenuta dal conducente va compiuta con riferimento alle condizioni dei luoghi, alla tipologia della strada o del tratto di strada percorso, alle condizioni del traffico, alle circostanze dell'incidente, alle conseguenze dannose dello stesso sui veicoli, senza che assuma decisivo rilievo persino l'eventuale osservanza dei limiti imposti, in via generale, dal Codice stradale...
( 19/05/2010 ) Leggi
Codice della Strada: obbligo di dare precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali. Sentenza Corte di Cassazione n. 20949/2009 del 30 settembre 2009 A meno di riguardare l'attraversamento sulle strisce di una strada come un impegnativo momento di valutazioni di velocita' e intenzioni altrui, occorre che ogni conducente, nell'approssimarsi alle strisce pedonali, ancora piu' se queste si trovino, come nella specie, in una zona centrale di una citta', abbia la chiara consapevolezza che deve non solo dare la precedenza, ma anche tenere un comportamento idoneo ad ingenerare nel pedone la sicurezza che possa attraversare senza rischi...
( 11/10/2009 ) Leggi
Codice della Strada: punti patente e mancata identificazione conducente art. 126-bis co.2 cod. strada. Sentenza Corte Costituzionale n. 27/2005 del 24 gennaio 2005 E' costituzionalmente illegittimo l'art. 126-bis, comma 2, nella parte in cui dispone che: «nel caso di mancata identificazione di questi, la segnalazione deve essere effettuata a carico del proprietario del veicolo, salvo che lo stesso non comunichi, entro trenta giorni dalla richiesta, all'organo di polizia che procede, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione», anziche' «nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, entro trenta giorni dalla richiesta, deve fornire, all'organo di polizia che procede, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione»...
( 30/05/2010 ) Leggi
Codice della Strada: semaforo giallo e velocita'. Sentenza Corte di Cassazione n. 25769/2009 del 9 dicembre 2009 L'esistenza di un limite di velocita' non giustifica il mantenimento di tale velocita' anche in presenza di un'intersezione, dovendo in tal caso il conducente moderare la velocita' in previsione del possibile sopravvenire del segnale di fermata. In proposito, occorre ricordare che nel sistema delle norme sulla circolazione stradale l'apprezzamento della velocita'...
( 19/05/2010 ) Leggi
Committente: morte dell'operaio durante lavori abitazione, responsabilita' proprietario. Sentenza Corte di Cassazione n. 42465/2010 del 1 dicembre 2010 Il proprietario risponde di omicidio colposo in caso di morte dell'operaio durante i lavori nella sua abitazione. Il committente dei lavori nell'abitazione e' responsabile dell'infortunio occorso ad un lavoratore autonomo impegnato in tali lavori in quanto ha l'obbligo, comunque, di far rispettare tutte le normative sulla sicurezza ancorche' chi esegue la prestazione lavorativa sia un lavoratore autonomo. Il lavoratore autonomo comunque e' sottoposto alla sorveglianza e al controllo del committente dei lavori in materia di sicurezza...
( 02/03/2012 ) Leggi
Condominio: affissione elenco morosi e reato di diffamazione. Sentenza Corte di Cassazione n. 35543/2007 del 26 settembre 2007 Condominio. Integra il delitto di diffamazione il comunicato, redatto all'esito di un'assemblea condominiale, con il quale alcuni condomini siano indicati come morosi nel pagamento delle quote condominiali e vengano conseguentemente esclusi dalla fruizione di alcuni servizi, qualora esso sia affisso in un luogo accessibile, non gia' ai soli condomini dell'edificio per i quali puo' sussistere un interesse giuridicamente apprezzabile alla conoscenza di tali fatti, ma ad un numero indeterminato di altri soggetti...
( 24/02/2008 ) Leggi
Condominio: affissione nominativo condomino moroso e reato di diffamazione. Sentenza Corte di Cassazione n.13540/2008 del 31 marzo 2008 Condominio. Integra il delitto di diffamazione il comunicato, redatto all'esito di un'assemblea condominiale, con cui un condomino venga indicato come moroso nel pagamento delle spese, qualora esso venga affisso in un luogo accessibile non gia' ai soli condomini dell'edificio, per i quali puo' sussistere un interesse giuridicamente apprezzabile alla conoscenza dei fatti, ma ad un numero indeterminato di altri soggetti...
( 02/05/2008 ) Leggi
Condominio: amministratore, legittimazione passiva e testimonianza condomini. Sentenza Corte di Cassazione n. 12379/1992 del 19 novembre 1992 Condominio. All'amministratore del condominio compete l'esclusiva legittimazione passiva nelle cause promosse da uno dei condomini per impugnare le deliberazioni assembleari, ove queste non attengono a diritti sulle cose comuni. In tali cause, pertanto, deve riconoscersi la capacita' a deporre degli altri condomini, in quanto non portatori di un interesse che li abiliti a partecipare al giudizio....
( 27/02/2008 ) Leggi
Condominio: animali e odori nauseabondi. Sentenza Corte di Cassazione n. 19206/2008 del 13 maggio 2008 Le emissioni di gas, vapori o fumo idonei ad imbrattare o cagionare molestie alle persone non sono solo quelli provenienti da attivita' produttive nei casi non consentiti dalla legge, ma anche tutte quelle esalazioni maleodoranti comunque imputabili all'attivita' umana, quali ad esempio quelle provenienti dalla presenza nel proprio giardino di numerosi animali senza l'adozione di cautele idonee ad evitare disturbo o molestie ai vicini...
( 05/06/2008 ) Leggi
Condominio: approvazione provvisoria tabelle millesimali a maggioranza e non all'unanimita'. Sentenza Corte di Cassazione n. 24670/2006 del 21 novembre 2006 Per l'approvazione provvisoria delle tabelle millesimali durante l'assemblea condominiale e' sufficiente la delibera a maggioranza e non all'unanimita'. Cosi' stabilisce la sentenza della Corte di Cassazione nr. 24670 del 21 novembre 2006 dove la mancanza di tabelle millesimali applicabili a delle spese effettuate consente di adottare, a titolo di acconto e salvo conguaglio, tabelle provvisorie a maggioranza e non all'unanimita'...
( 22/07/2007 ) Leggi
Condominio: avviso convocazione assemblea e argomenti ordine giorno. Sentenza Corte di Cassazione n. 14560/2004 del 30 luglio 2004 In tema di deliberazioni dell'assemblea condominiale, ai fini della validita' dell'ordine del giorno occorre che esso elenchi specificamente, sia pure in modo non analitico e minuzioso, tutti gli argomenti da trattare, si' da consentire a ciascun condomino di comprenderne esattamente il tenore e l'importanza, e di poter ponderatamente valutare l'atteggiamento da tenere, in relazione...
( 24/02/2008 ) Leggi
Condominio: avviso convocazione assemblea e argomenti ordine giorno. Sentenza Corte di Cassazione n. 21298/2007 del 10 ottobre 2007 Condominio. Per una partecipazione informata dei condomini a una assemblea condominiale al fine della conseguente validita' della delibera adottata e' sufficiente che nell'avviso di convocazione della medesima gli argomenti da trattare siano indicati nell'ordine del giorno nei termini essenziali per essere comprensibili, senza necessita' di prefigurare lo sviluppo della discussione e il risultato dell'esame dei singoli punti da parte dell'assemblea...
( 24/02/2008 ) Leggi
Condominio: bloccare un'auto con la propria vettura puo' configurare violenza privata. Sentenza Corte di Cassazione n. 7592/2011 del 28 febbraio 2011 La Corte di Cassazione ha stabilito che puo' integrare il reato di violenza privato il comportamento dell'automobilista che, parcheggiando la propria automobile nel cortile del condominio senza dare spiegazioni, impedisce l'uscita degli altri veicoli...
( 04/03/2012 ) Leggi
Condominio: calore tiepido riscaldamento centralizzato. Sentenza Corte di Cassazione n. 12596/2002 del 28 agosto 2002 Condominio impianto di riscaldamento centralizzato. Il calore tiepido non autorizza a pagare meno. Il condomino danneggiato puo' comunque far valere il proprio diritto ad avere un adeguato riscaldamento agendo in giudizio per chiedere la verifica della quantita' di calore erogata e la sua adeguatezza e proporzionalita' alla cifra pagata nonche' il risarcimento per i danni e le spese subite...
( 16/08/2007 ) Leggi
Condominio: cattivo funzionamento riscaldamento centralizzato. Sentenza Corte di Cassazione n. 12956/2006 del 31 maggio 2006 Condominio riscaldamento centralizzato. Il condomino che lamenti l'insufficiente grado di riscaldamento nel proprio appartamento e la colpevole omissione del condominio nel provvedere alla riparazione dell'impianto centralizzato, puo' solo pretendere il risarcimento del danno conseguente subito, ma non la restituzione dei contributi condominiali versati per il godimento del servizio stesso...
( 16/08/2007 ) Leggi
Condominio: cessazione impianto di riscaldamento, la canna fumaria rimane comune. Sentenza Corte di Cassazione n. 10647/2007 del 09 maggio 2007 La cessazione dell'impianto condominiale di riscaldamento non si amplia automaticamente alla canna fumaria, che deve essere qualificata come un prodotto autonomo dell'impianto. L'uso della canna fumaria, come condotto dei prodotti della combustione dell'impianto di riscaldamento, rappresenta infatti solo una delle sue possibili utilizzazioni. Se un bene e' comune...
( 24/11/2007 ) Leggi
Condominio: consenso trasformazione riscaldamento centralizzato. Sentenza Corte di Cassazione n. 4652/1991 del 27 aprile 1991 La trasformazione dell'impianto di riscaldamento centrale in impianti autonomi, richiede il consenso di tutti i condomini giacche' queste opere, di rilevante entita', non possono essere imposte al condomino dissenziente, ai sensi dell'art. 1120 Codice Civile...
( 30/08/2007 ) Leggi
Condominio: consenso unanime distacco riscaldamento centralizzato. Sentenza Corte di Cassazione n. 6565/1991 del 10 giugno 1991 La trasformazione dell'impianto di riscaldamento centralizzato in autonomo richiede il consenso unanime dei condomini in quanto non si tratta di una semplice modifica ma di una radicale alterazione della cosa comune nella sua destinazione strutturale ed economica...
( 30/08/2007 ) Leggi
Condominio: convocazione assemblea e ordine del giorno. Sentenza Corte di Cassazione n. 3634/2000 del 27 marzo 2000 Requisiti dell'ordine del giorno delle assemblee condominiali. Affinche' la delibera di assemblea condominiale sia valida e' necessario che l'avviso di convocazione elenchi, sia pure in modo non analitico e minuzioso, specificatamente gli argomenti da trattare cosi' da...
( 26/01/2007 ) Leggi
Condominio: decoro architettonico, applicabilita. Sentenza Corte di Cassazione n. 14455/2009 del 19 giugno 2009 Ai fini della tutela prevista dall'art. 1120 c.c., non occorre che il fabbricato, il cui decoro architettonico sia stato alterato dalla innovazione, abbia un particolare pregio artistico, ne' rileva che detto decoro sia stato gia' gravemente ed evidentemente compromesso da precedenti interventi sull'immobile, ma e' sufficiente che vengano alterate in modo visibile e significativo la particolare struttura e la complessiva armonia che conferiscono al fabbricato una propria specifica identita'...
( 29/01/2012 ) Leggi
Condominio: decoro architettonico, nozione. Sentenza Corte di Cassazione n. 27551/2005 del 14 dicembre 2005 In tema di condominio, per "decoro architettonico del fabbricato", ai fini della tutela prevista dall'articolo 1120 del codice civile, deve intendersi l'estetica dell'edificio, costituita dall'insieme delle linee e delle strutture ornamentali che ne costituiscono la nota dominante ed imprimono alle varie parti...
( 29/01/2012 ) Leggi
Condominio: decoro architettonico, valutazione in presenza di preesistente compromissione. Sentenza Corte di Cassazione n. 21835/2007 del 17 ottobre 2007 La lesivita' estetica dell'opera abusivamente compiuta da uno dei condomini – che costituisca l'unico contestato profilo di illegittimita' dell'opera stessa – non puo' assumere rilievo in presenza di una gia' grave evidente compromissione del decoro architettonico dovuto a precedenti interventi sull'immobile...
( 30/01/2012 ) Leggi
Condominio: decoro architettonico, valutazione incidenza degrado di opere preesistenti non contestate. Sentenza Corte di Cassazione n. 4679/2009 del 26 febbraio 2009 Nella valutazione della incidenza sul decoro architettonico di un'opera modificativa di un edificio non puo' essere ignorata la eventuale situazione di degrado di detto decoro per preesistenti modificazioni per le quali non sia stato esercitato il diritto a pretendere il ripristino...
( 30/01/2012 ) Leggi
Condominio: decreto ingiuntivo per riscossione spese. Sentenza Corte di Cassazione n. 29/2000 del 5 gennaio 2000 Riscossione di tributi condominiali. La riscossione dei contributi condominiali rientra tra le attribuzioni dell'amministratore, che, per ottenere il pagamento, puo' avvalersi del decreto ingiuntivo nell'interesse comune senza necessita' di una preventiva autorizzazione...
( 26/01/2007 ) Leggi
Condominio: delibera e mancata indicazione nominativi condomini favorevoli, delega e conflitto di interessi, urgenza spese. Sentenza Corte di Cassazione n. 18192/2009 del 10 agosto 2009 Non e' annullabile la delibera il cui verbale non riporti l'indicazione nominativa dei condomini che hanno votato a favore, purche'...
L'assemblea puo' approvare la spesa dell'amministratore effettuata senza la preventiva autorizzazione anche se non e' indifferibile ed urgente, purche'...
In caso di conflitto di interessi fra un condomino ed il condominio, qualora il condomino in conflitto di interessi sia stato delegato da altro condomino ad esprimere il voto in assemblea, la situazione di conflitto che lo riguarda non e' estensibile aprioristicamente...
( 27/09/2009 ) Leggi
Condominio: delibere di penali a carico condomini. Sentenza Corte di Cassazione n. 10929/2011 del 18 maggio 2011 La delibera all'origine dell'attuale controversia, infatti, deve considerarsi nulla proprio alla stregua dell'orientamento invocato dal condominio ricorrente in ordine alla distinzione tra delibere nulle e delibere semplicemente annullabili. Non rientra, infatti, nei poteri dell'assemblea prevedere penali a carico dei condomini morosi, le quali possono...
( 03/12/2011 ) Leggi
Condominio: delibere e limiti sindacato autorita' giudiziaria. Sentenza Corte di Cassazione n. 28734/2008 del 03 dicembre 2008 Il sindacato dell'Autorita' giudiziaria sulle delibere delle assemblee condominiali non puo' estendersi alla valutazione del merito ed al controllo del potere discrezionale che l'assemblea esercita quale organo sovrano della volonta' dei condomini, ma deve limitarsi al riscontro della legittimita' che...
( 25/01/2009 ) Leggi
Condominio: delibere ripartizione tributi singolo condomino. Sentenza Corte di Cassazione 9463/2004 del 19 maggio 2004 L'assemblea del condominio non puo' deliberare sulle spese fiscali relative all'acquisto del diritto sui beni comuni e che non riguardino la loro gestione...
( 15/09/2006 ) Leggi
Condominio: delibere, avviso convocazione, notifica atti, interesse ad impugnare. Sentenza Corte di Cassazione n. 2999/2010 del 11 febbraio 2010 Affinche' la delibera di un'assemblea condominiale sia valida, e' necessario che l'avviso di convocazione elenchi, sia pure in modo non analitico e minuzioso, specificamente gli argomenti da trattare si da far comprendere i termini essenziali di essi e consentire agli aventi diritto le conseguenti determinazioni anche relativamente alla partecipazione alla deliberazione...
( 26/05/2010 ) Leggi
Condominio: determinazione ordine del giorno assemblea. Sentenza Corte di Cassazione n. 26336/2008 del 31 ottobre 2008 In tema di poteri dei condomini con riguardo all'assemblea condominiale, non sussiste un diritto del singolo condomino ad imporre la trattazione di questioni in sede assembleare, ferma restando la tutela giurisdizionale del condomino nelle ipotesi di disfunzioni dell'organo amministrativo o decisionale del condominio...
( 01/06/2009 ) Leggi
Condominio: distacco e spese riscaldamento centralizzato. Sentenza Corte di Cassazione n. 3600/1994 del 16 aprile 1994 Ripartizione spese riscaldamento centralizzato. Impossibilita' di rinunciare al servizio di riscaldamento centralizzato e al pagamento delle relative spese quando cio' produca effetti pregiudizievoli per gli altri condomini...
( 30/08/2007 ) Leggi
Condominio: distacco riscaldamento centralizzato e obbligo pagamento spese conservazione. Sentenza Corte di Cassazione n. 7708/2007 del 29 marzo 2007 Il condomino e' sempre obbligato a pagare le spese di conservazione dell'impianto di riscaldamento centrale anche quando ne abbia ottenuto il distacco...
( 30/10/2007 ) Leggi
Condominio: distacco riscaldamento centralizzato e spese. Sentenza Corte di Cassazione n. 680/2005 del 14 gennaio 2005 Condominio. Il riscaldamento deve essere pagato anche da chi abbia in affitto un locale ad uso non abitativo, qualora sia dimostrato che, nonostante la mancanza dei radiatori, tuttavia l'immobile benefici in una certa misura dell'esistenza dell'impianto di riscaldamento esistente nel fabbricato, in quanto, essendo tutti i piani riscaldati, l'appartamento riceve calore per la presenza nei muri delle tubazioni del riscaldamento...
( 02/09/2007 ) Leggi
Condominio: distacco riscaldamento centralizzato. Sentenza Corte di Cassazione n. 10560/2001 del 02 agosto 2001 Nell'ipotesi in cui il distacco di alcune unita' condominiali dall'impianto di riscaldamento sia stato disposto dal condominio, che ha tagliato le relative tubazioni dell'impianto, i condomini, proprietari dei vani rimasti privi di riscaldamento, venuta meno la diramazione ai locali di proprieta' esclusiva, l'impianto non puo' essere considerato al loro servizio...
( 30/08/2007 ) Leggi
Condominio: distacco riscaldamento centralizzato. Sentenza Corte di Cassazione n. 15079/2006 del 30 giugno 2006 Condominio. Il distacco dall'impianto centralizzato di riscaldamento deve ritenersi vietato ove incida negativamente sulla destinazione obiettiva della cosa comune, determinando uno squilibrio termico ed un aggravio di spese per i condomini che continuano a servirsi dell'impianto. E' consentito, invece, quando e' autorizzato da...
( 24/11/2007 ) Leggi
Condominio: distacco riscaldamento centralizzato. Sentenza Corte di Cassazione n. 5974/2004 del 25 marzo 2004 Il condomino puo' legittimamente rinunziare all'uso del riscaldamento centralizzato senza necessita' di autorizzazione o approvazione da parte degli altri condomini, se prova che dalla sua rinunzia e dal distacco non derivano ne' un aggravio di spese per gli altri condomini ne' uno squilibrio termico dell'intero edificio, ma e' obbligato a contribuire alle spese di conservazione...
( 14/08/2007 ) Leggi
Condominio: distacco riscaldamento condominiale. Sentenza Corte di Cassazione n. 7518/2006 del 30 marzo 2006 Distacco dal riscaldamento condominiale. Il condomino puo' rinunciare all'uso del riscaldamento centralizzato e distaccare le diramazioni della sua unita' immobiliare dall'impianto termico comune, senza necessita' di autorizzazione o approvazione degli altri condomini e, fermo il suo obbligo al pagamento...
( 14/08/2007 ) Leggi
Condominio: distanze legali compatibili con la concreta struttura dell'edificio. Sentenza Corte di Cassazione n. 12520/2010 del 21 maggio 2010 In materia condominiale le norme relative ai rapporti di vicinato, tra cui quella dell'art. 889 cod. civ., trovano applicazione rispetto alle singole unita' immobiliari soltanto in quanto compatibili con la concreta struttura dell'edificio e con la particolare natura dei diritti e delle facolta' dei singoli proprietari; pertanto, qualora esse siano invocate in un giudizio tra condomini, il giudice di merito e' tenuto ad accertare se la loro rigorosa osservanza non sia nel caso irragionevole, considerando che la coesistenza di piu' appartamenti in un unico edificio implica...
( 16/08/2010 ) Leggi
Condominio: facolta' del condomino di agire in giudizio in difesa del condominio. Sentenza Corte di Cassazione n. 1011/2010 del 21 gennaio 2010 Secondo la giurisprudenza di questa Corte, configurandosi il condominio come un ente di gestione sfornito di personalita' giuridica distinta da quella dei singoli condomini, l'esistenza di un organo rappresentativo unitario, quale l'amministratore, non priva i singoli partecipanti della facolta' di agire a difesa dei diritti, esclusivi e comuni, inerenti all'edificio condominiale. Ne consegue che...
( 28/05/2010 ) Leggi
Condominio: funzioni del presidente e interventi dei condomini. Sentenza Corte di Cassazione n. 24132/2009 del 13 novembre 2009 Il presidente dell'assemblea condominiale, tenuto conto del fatto che la sua funzione consiste nel garantire l'ordinato svolgimento della riunione, ha il potere di dirigere la discussione, assicurando, da un lato, la possibilita' a tutti i partecipanti di esprimere, nel corso del dibattito, la loro opinione su argomenti indicati nell'avviso di convocazione e curando, dall'altro, che gli interventi siano contenuti entro limiti ragionevoli. Ne consegue che il presidente, pur in mancanza...
( 18/05/2010 ) Leggi
Condominio: furto tramite ponteggio. Sentenza Corte di Cassazione n. 6435/2009 del 17 marzo 2009 Il condominio e' corresponsabile con l'impresa appaltatrice per omessa custodia, ex articolo 2051 del codice civile, in caso di furto realizzato tramite impalcature sprovviste delle luci esterne e degli altri dispositivi di sicurezza volti a garantire l'inviolabilita' degli appartamenti...
( 25/05/2009 ) Leggi
Condominio: il condominio non risarcisce il danno subito da chi scivola sulle scale se il pericolo era evidente. Sentenza Corte di Cassazione n. 16607/2008 del 19 giugno 2008 Se il fatto lesivo e' stato cagionato esclusivamente dal comportamento del danneggiato nessun risarcimento e' dovuto dal condominio...
( 13/07/2008 ) Leggi
Condominio: il rifacimento della centrale termica costituisce atto di manutenzione straordinaria. Sentenza Corte di Cassazione n. 27287/2008 del 14 novembre 2008 L'avvenuta sostituzione della caldaia per vetusta' e lo spostamento della centrale per adeguarla alle nuove normative antincendio costituiscono atto di straordinaria manutenzione, in quanto diretto semplicemente a ripristinare la funzionalita'...
( 13/06/2009 ) Leggi
Condominio: il valore probatorio della quietanza rilasciata dall'amministratore. Sentenza Corte di Cassazione n. 17246/2010 del 22 luglio 2010 In materia di oneri condominiali, la quietanza emessa dall'amministratore costituisce la prova della ricezione di un pagamento, rilasciata dal creditore al debitore, e non la ricognizione di un debito, ex art. 1988 c.c.. Infatti, il riconoscimento tacito di una scrittura privata, nella specie di una quietanza, attribuisce alla stessa...
( 04/01/2011 ) Leggi
Condominio: immissioni moleste, cause tra proprietari, competenza. Sentenza Corte di Cassazione n. 1064/2011 del 18 gennaio 2011 Le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni, che l'art. 7 c.p.c., comma 3, n. 3, affida alla competenza per materia del giudice di pace, sono quelle che si muovono nella cornice applicativa dell'art. 844 cod. civ., in cui al giudice e' commesso il compito di valutare il superamento della normale tollerabilita'; si e' al di fuori di tale ambito, e la causa rientra nella competenza del tribunale, allorche' si verta in tema di...
( 03/03/2012 ) Leggi
Condominio: impugnazione delibere, limiti sindacato giudice e ricorso ex art. 1105 c.c.. Sentenza Corte di Cassazione n. 5889/2001 del 20 aprile 2001 Altro pronunciamento sull'annullamento delle delibere condominiali, sui limiti del sindacato dell'Autorita' giudiziaria sulle delibere delle assemblee condominiali e sul ricorso all'autorita' giudiziaria ex art. 1105 c.c. in materia di gestione condominiale...
( 25/01/2009 ) Leggi
Condominio: incapacita' a testimoniare nelle liti tra condomini. Sentenza Corte di Cassazione n. 17925/2007 del 23 agosto 2007 Condominio. Nella lite tra condomini relativa alla riscossione di contributi condominiali dovuti da ciascun condomino per l'utilizzazione della cosa comune, i condomini, in quanto parti, sono incapaci di testimoniare...
( 27/02/2008 ) Leggi
Condominio: indennita' per sopraelevazione ultimo piano. Sentenza Corte di Cassazione n. 16794/2007 del 30 luglio 2007 L'indennita' di sopraelevazione, di cui all'art. 1127 cod. civ., e' dovuta, quale conseguenza della realizzazione del nuovo piano, in ogni ipotesi di costruzione oltre l'ultimo piano, indipendentemente dall'entita' dell'innalzamento stesso. Quel che conta e' che vi sia stato un aumento della superficie e della volumetria, indipendentemente dal fatto che esso dipenda o meno dall'innalzamento dell'altezza del fabbricato...
( 06/10/2007 ) Leggi
Condominio: individuazione domicilio del condominio. Sentenza Corte di Cassazione n. 2999/2010 del 10 febbraio 2010 Individuazione domicilio del condominio. Il condominio di edifici, che non e' una persona giuridica, ma un ente di gestione e non ha, pertanto, una sede in senso tecnico, ove non abbia designato, nell'ambito dell'edificio, un luogo espressamente destinato...
( 29/01/2012 ) Leggi
Condominio: infiltrazioni acqua e competenza spese. Sentenza Corte di Cassazione n. 5792/2005 del 17 marzo 2005 Condominio, infiltrazioni d'acqua provenienti dalla rottura della braga della colonna di scarico, competenze spese, proprieta' comune...
( 16/03/2008 ) Leggi
Condominio: Inibizione condomino non dissenziente ad impugnare delibera annullabile. Sentenza Corte di Cassazione n. 15749/2007 del 13 Luglio 2007 Nullita' e annullabilita' delibera Condominio. La delibera approvata con maggioranza inferiore a quella prevista e' da considerarsi annullabile e non nulla, quindi non e' impugnabile dal condomino non dissenziente alla votazione presa...
( 17/02/2008 ) Leggi
Condominio: interpretazione regolamento condominio e amministratore persona fisica o giuridica. Sentenza Corte di Cassazione n. 1406/2007 del 23 gennaio 2007 L'incarico di amministratore del condominio puo' essere conferito, oltre che a una persona fisica, anche a una persona giuridica tenuto conto che la persona giuridica non soffre di limitazioni di capacita', se non nei casi tassativamente previsti dalla legge, e che essa e' in grado di offrire, quanto all'adempimento della relativa obbligazione ed all'imputazione della conseguente responsabilita', un grado di affidabilita' pari a quello della persona fisica. In materia di interpretazione delle delibere prese dalle assemblee di condominio il Giudice deve osservare...
( 27/11/2011 ) Leggi
Condominio: lastrici solari di uso esclusivo. Sentenza Corte di Cassazione n. 15389/2000 del 1 dicembre 2000 Condominio spese per la riparazione o ricostruzione della terrazza a livello dell'appartamento di proprieta' esclusiva di un singolo condomino. A tali spese devono contribuire il proprietario della terrazza e tutti i condomini dei piani sottostanti. In correlazione con tale obbligo, e' configurabile il diritto dei condomini di deliberare su detti lavori, sia pure solo per quelli relativi alla conservazione della funzione di...
( 02/09/2007 ) Leggi
Condominio: litigi e disturbo dei vicini. Sentenza Corte di Cassazione n. 23862/2010 del 22 giugno 2010 Elemento essenziale della fattispecie di cui all'art. 659 c.p. e' l'idoneita' ad arrecare disturbo per il riposo e l'occupazione di un numero indeterminato di persone che abitano nelle case adiacenti ed il reato sussiste purche' sussista la capacita' del comportamento in se' ad arrecare disturbo. Cio' indipendentemente dal fatto che...
( 20/02/2011 ) Leggi
Condominio: maggioranza per modifica tabelle condominiali. Sentenza Corte di Cassazione n. 18477/2010 del 9 agosto 2010 Se si tiene presente che in base all'art. 68 delle disposizioni di attuazione del codice civile le tabelle sono allegate al regolamento del condominio, il quale, in base all'articolo 1138 c.c., viene approvato dall'assemblea a maggioranza, e che esse non accertano il diritto dei singoli condomini sulle unita' immobiliari di proprieta' esclusiva, ma soltanto il valore di tali unita' rispetto all'intero edificio, ai soli fini...
( 27/08/2010 ) Leggi
Condominio: modifica criteri ripartizione spese. Sentenza Corte di Cassazione n. 17101/2006 del 2006 Condominio, modifica dei criteri di ripartizione delle spese. E' affetta da nullita' la delibera dell'assemblea condominiale con la quale, senza il consenso di tutti i condomini, si modifichino i criteri legali o di regolamento contrattuale di riparto delle spese...
( 17/02/2008 ) Leggi
Condominio: muri perimetrali e apertura collegamento altro immobile. Sentenza Corte di Cassazione n. 10324/2008 del 21 aprile 2008 I muri perimetrali di un edificio condominiale sono destinati al servizio esclusivo dell'edificio stesso, di cui costituiscono parte organica per la suddetta funzione e destinazione, cosicche' possono essere utilizzati dal singolo condomino solo per il miglior godimento della parte del fabbricato di sua proprieta' esclusiva, ma non possono essere usati, senza il consenso di tutti i comproprietari, per l'utilita' di altro immobile di proprieta' esclusiva di uno dei condomini e...
( 13/07/2008 ) Leggi
Condominio: notifica di un atto indirizzato al condominio. Sentenza Corte di Cassazione n. 11303/2007 del 16 maggio 2007 La notifica di un atto indirizzato al condominio qualora non avvenga nelle mani dell'amministratore, puo' essere validamente fatta nello stabile condominiale soltanto in presenza di locali destinati alla gestione e allo svolgimento delle cose o dei servizi comuni configurabili come un ufficio (per esempio la portineria). In mancanza la notifica deve essere compiuta presso il domicilio privato dell'amministratore...
( 24/11/2007 ) Leggi
Condominio: nullita' annullabilita' delle delibere di ripartizione spese. Sentenza Corte di Cassazione n. 20394/2008 del 24 luglio 2008 In tema di ripartizione delle spese sono nulle le delibere se l'assemblea, esulando dalle proprie attribuzioni, modifica i criteri stabiliti dalla legge, mentre sono annullabili nel caso in cui i suddetti criteri siano violati o disattesi...
( 13/06/2009 ) Leggi
Condominio: nullita' delibere modifica ripartizione spese. Sentenza Corte di Cassazione n. 126/2000 del 8 gennaio 2000 Modifica dei criteri di ripartizione delle spese generali. E' affetta da nullita' la delibera dell'assemblea condominiale con la quale, senza il consenso di tutti i condomini, si modifichino i criteri legali o di regolamento contrattuale di riparto delle spese...
( 26/01/2007 ) Leggi
Condominio: obbligo contribuzione spese riscaldamento. Sentenza Corte di Cassazione n. 10492/1996 del 26 novembre 1996 La mancata o insufficiente erogazione del servizio di riscaldamento centralizzato non esonera il condomino dal pagamento delle spese, neanche per le sole spese di esercizio...
( 30/08/2007 ) Leggi
Condominio: obbligo di custodia del condominio nei confronti dei condomini. Sentenza Corte di Cassazione n. 22882/2007 del 30 ottobre 2007 Il condominio ha obbligo di custodia nei confronti dei condomini. Il Condominio risponde a titolo di responsabilita' da cose in custodia per i danni derivanti ai condomini, qualora non sia offerta la prova liberatoria del caso fortuito. L'imprudenza del danneggiato non esclude la responsabilita', ma puo' essere valutata ai fini dell'art. 1227 I comma c.c....
( 24/11/2007 ) Leggi
Condominio: obbligo pagamento spese condominiali. Sentenza Corte di Cassazione n. 857/2000 del 26 gennaio 2000 Quando sorge l'obbligo di adempiere al pagamento delle spese condominiali. L'obbligo del condomino di pagare i contributi per le spese di manutenzione delle parti comuni dell'edificio deriva non dalla preventiva approvazione della spesa e della ripartizione della stessa, ma...
( 26/01/2007 ) Leggi
Condominio: opere fatte senza preventiva autorizzazione. Sentenza Corte di Cassazione n. 10684/2011 del 13 maggio 2011 In tema di regolamento condominiale di natura contrattuale e violazione degli obblighi regolamentari, il condomino che esegue opere di ristrutturazione della propria unita' immobiliare, non vietate e comunque legittime, senza la preventiva autorizzazione dell'amministratore...
( 27/11/2011 ) Leggi
Condominio: opere legittime non autorizzate e interpretazione giudice regolamento condominio. Sentenza Corte di Cassazione n. 22596/2010 del 5 novembre 2010 In tema di regolamento condominiale di natura contrattuale e violazione degli obblighi regolamentari, il condomino che esegue opere di ristrutturazione della propria unita' immobiliare, non vietate e comunque legittime, senza la preventiva autorizzazione dell'amministratore cosi' come specificato dal regolamento condominiale, viola...
( 27/11/2011 ) Leggi
Condominio: orario convocazione assemblea. Sentenza Corte di Cassazione n. 697/2000 del 22 gennaio 2000 Assemblea condominiale convocata in ora notturna. In mancanza di una norma che disponga il contrario, non esistono limiti di orario alla convocazione di un'assemblea condominiale; ne' la fissazione di un'assemblea in ora notturna puo' ritenersi completamente preclusiva della...
( 26/01/2007 ) Leggi
Condominio: ordine giorno e locazione bene condominiale. Sentenza Corte di Cassazione n. 13763/2004 del 22 luglio 2004 Condominio. Per la partecipazione informata dei condomini ad un'assemblea condominiale al fine della conseguente validita' della delibera adottata, e' sufficiente che nell'avviso di convocazione della medesima gli argomenti da trattare siano indicati nell'ordine del giorno nei termini essenziali...
( 24/02/2008 ) Leggi
Condominio: parti comuni edifici limitrofi autonomi. Sentenza Corte di Cassazione n. 14559/2004 del 30 luglio 2004 Condominio. La presunzione legale di comunione di talune parti puo' ritenersi applicabile in via analogica anche quando si tratti non di parti comuni di uno stesso edificio, bensi' di parti comuni di edifici limitrofi ed autonomi, purche' si tratti di beni oggettivamente e stabilmente destinati all'uso od al godimento degli stessi...
( 02/09/2007 ) Leggi
Condominio: parti comuni presunzione condominialita'. Sentenza Corte di Cassazione n. 5633/2002 del 18 aprile 2002 Condominio parti comuni. Presunzione legale di condominialita' e onere di dimostrare la proprieta' esclusiva di un bene da chi ne rivendichi il diritto. Elencazione non tassativa delle parti comuni dell'articolo 1117 codice civile...
( 03/09/2007 ) Leggi
Condominio: passaggio consegne tra amministratori. Sentenza Tribunale Milano n. 646/2000 del 24 gennaio 2000 Passaggio di consegne tra amministratori. Il condominio ha il diritto di ottenere la consegna della documentazione inerente lo svolgimento del mandato di gestione delle cose comuni e...
( 26/01/2007 ) Leggi
Condominio: pentimento distacco riscaldamento centralizzato. Sentenza Corte di Cassazione n. 1558/2004 del 28 gennaio 2004 Il condomino che abbia ottenuto il distacco dall'impianto di riscaldamento centralizzato e voglia nuovamente riallacciare la propria unita' immobiliare all'impianto comune ne deve sopportare la relativa spesa...
( 30/08/2007 ) Leggi
Condominio: per il riscaldamento autonomo non serve piu' l'unanimita'. Sentenza Corte di Cassazione n. 26822/2008 La sentenza della Suprema Corte sottolinea che la normativa approvata con DPR 412/93 e' finalizzata al conseguimento del risparmio energetico, sicche' essa consente alla maggioranza dei condomini, escludendo la necessita' dell'unanimita', di decidere la dismissione dell'impianto di riscaldamento centralizzato e la sostituzione di esso con impianti autonomi rispondenti alle caratteristiche di legge...
( 12/06/2009 ) Leggi
Condominio: perdita tubo acqua, determinazione responsabilita' del condominio o del singolo condomino. Sentenza Corte di Cassazione n. 19045/2010 del 03 settembre 2010 Ai sensi del l'art. 1117 c.c., n. 3, i canali di scarico sono oggetto di proprieta' comune solo fino a punto di diramazione degli impianti ai locali di proprieta' esclusiva, e poiche' la braga, quale elemento di raccordo fra la tubatura orizzontale di pertinenza del singolo appartamento e la tubatura verticale, di pertinenza condominiale, e' strutturalmente posta nella diramazione, essa non puo' rientrare nella proprieta' comune condominiale, che e' tale perche' serve all'uso (ed al godimento) di tutti i condomini... la spesa per la riparazione dei canali di scarico dell'edificio in condominio, che, ai sensi dell'art. 1117 c.c., n. 3, sono oggetto di proprieta' comune fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprieta' esclusiva dei singoli, sono a carico di tutti i condomini per la parte relativa alla colonna verticale di scarico ed a carico dei rispettivi proprietari per la parte relativa alle tubazioni che si diramano verso i singoli appartamenti...
( 16/10/2010 ) Leggi
Condominio: proprieta' intercapedine tra suolo e primo terra. Sentenza Corte di Cassazione n. 3854/2008 del 15 febbraio 2008 Se non risulta diversamente dai titoli di acquisto delle singole proprieta', l'intercapedine esistente tra il piano di posa delle fondazioni, costituente il suolo dell'edificio e la superficie del piano terra, come parte comune, appartiene a tutti i condomini, in quanto...
( 13/07/2008 ) Leggi
Condominio: Quando nasce l'obbligo dei condomini di contribuire al pagamento delle spese condominiali. Sentenza Corte di Cassazione n. 22034/2008 del 2 settembre 2008 L'obbligo dei condomini di contribuire al pagamento delle spese condominiali sorge per effetto della delibera dell'assemblea che approva le spese stesse, pertanto, nel caso di alienazione di un appartamento, e' obbligato al pagamento dei tributi il proprietario nel momento in cui la spesa viene deliberata. Cio' e' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 22034/2008...
( 29/09/2008 ) Leggi
Condominio: reato di ingiuria e rapporti tra vicini. Sentenza Corte di Cassazione n. 3931/2010 del 28 gennaio 2010 I rapporti di vicinato devono essere improntati ad un maggiore rispetto reciproco tra le persone perche' altrimenti inducono ad una impossibilita' di convivenza che invece e' necessitata dalla quotidiana relazione nascente dal fatto abitativo e che deve essere garantita...
( 18/05/2010 ) Leggi
Condominio: recintare il posto auto. Sentenza Corte di Cassazione n. 24645/2011 del 22 novembre 2011 E' possibile recintare i posti auto auto di proprieta' se la recinzione non invade alcun spazio comune e non arreca nessun pregiudizio al decoro architettonico dell'edificio. Decoro architettonico che si identifica con l'insieme delle linee e delle strutture ornamentali che costituiscono la nota dominante dell'edificio ed imprimono alle varie parti di esso una sua determinata, armonica fisionomia, con l'effetto che...
( 29/01/2012 ) Leggi
Condominio: regolamento clausole limitatrici dei diritti dei condomini sulle loro proprieta' esclusive. Sentenza Corte di Cassazione n. 17694/2007 del 14 agosto 2007 Hanno natura contrattuale, e possono essere modificate solo con l'unanimita' dei consensi dei condomini, soltanto le clausole dei regolamenti condominiali che contengano limitazioni dei diritti dei condomini sulle loro proprieta' esclusive, e le clausole che attribuiscono ad alcuni condomini maggiori diritti rispetto ad altri...
( 06/10/2007 ) Leggi
Condominio: requisiti assemblea e mancato avviso al singolo. Sentenza Corte di Cassazione n. 4806/2005 del 7 marzo 2005 In materia di effetti della mancata comunicazione al singolo condomino dell'avviso di convocazione dell'assemblea. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato che la mancata comunicazione, a taluno dei condomini, dell'avviso di convocazione dell'assemblea condominiale comporta l'annullabilita' della delibera condominiale che, se non viene impugnata nel termine di...
( 17/09/2006 ) Leggi
Condominio: requisiti delibera trasformazione riscaldamento centralizzato. Sentenza Corte di Cassazione n. 16980/2005 del 18 agosto 2005 Condominio trasformazione delli'impianto di riscaldamento centralizzato in impianti autonomi. Requisiti di validita' della delibera condominiale di trasformazione dell'impianto centrale di riscaldamento in impianti autonomi. Delibera approvata con la maggioranza agevolata per necessita': condizioni e individuazione del tipo di impianto...
( 01/09/2007 ) Leggi
Condominio: requisiti distacco riscaldamento centralizzato. Sentenza Corte di Cassazione n. 8737/2005 del 27 aprile 2005 Condominio requisiti rinuncia al riscaldamento centralizzato. La rinuncia unilaterale del condomino al servizio centralizzato di riscaldamento e' legittima a condizione che l'interessato dimostri che dal suo distacco non derivi uno squilibrio termico, pregiudiziale alla regolare erogazione del servizio o un aggravio di spese per coloro che continuano a fruirne...
( 02/09/2007 ) Leggi
Condominio: responsabilita' come custode di beni e servizi comuni. Sentenza Corte di Cassazione n. 26051/2008 del 30 ottobre 2008 Il condominio, quale custode dei beni e servizi comuni, e' responsabile dei danni cagionati alle porzioni di proprieta' esclusiva andando esente da responsabilita' solo in presenza di un caso fortuito...
( 25/01/2009 ) Leggi
Condominio: ricorso carro attrezzi rimozione veicolo cortile condominiale. Sentenza Corte di Cassazione n. 3180/2011 del 9 febbraio 2011 Il singolo condomino e' privo di legittimazione a stipulare con la ditta di soccorso stradale, nel suo esclusivo interesse, il contratto per la rimozione del veicolo.
Il Giudice di pace, accertato che l'incarico di rimuovere l'autovettura era stato conferito, non dall'amministratore nell'interesse della collettivita' condominiale, ma da un condomino, proprietario di un locale al piano seminterrato, ha rilevato che...
( 03/03/2012 ) Leggi
Condominio: riparazione muro condominiale per infiltrazioni di acqua. Sentenza Corte di Cassazione n. 27447/2006 del 21 dicembre 2006 Spetta all'Amministratore di Condominio la legittimazione passiva, rispetto alla domanda dei proprietari confinanti, diretta ad ottenere la riparazione del muro condominiale ed il risarcimento del danno causato dalle infiltrazioni di acqua da esso provenienti, trattandosi di...
( 24/11/2007 ) Leggi
Condominio: risarcimento lavori difettosi. Sentenza Corte di Cassazione n. 17118/2006 del 27 luglio 2006 Il singolo condomino puo' sempre ottenere il risarcimento per i lavori difettosi, anche se il contratto sia stato stipulato dall'amministratore...
( 01/11/2006 ) Leggi
Condominio: riscaldamento centralizzato e spese. Sentenza Corte di Cassazione n. 4270/1996 del 8 maggio 1996 Il condomino che non e' destinatario del servizio di riscaldamento centralizzato perche' mancante della diramazione nel proprio appartamento non puo' ritenersi proprietario di detto impianto...
( 30/08/2007 ) Leggi
Condominio: solidarieta' inquilini verso terzi creditori. Sentenza Corte di Cassazione n. 9148/2008 del 08 aprile 2008 Rispetto alla responsabilita' solidale o pro quota dei condomini per le obbligazioni contratte dall'amministratore nell'interesse del condominio, le Sezioni Unite hanno ritenuto legittimo, facendo propria la tesi minoritaria, il principio della parziarieta', ossia della ripartizione tra i condomini delle obbligazioni assunte nell'interesse del condominio in proporzione alle rispettive quote...
( 17/04/2008 ) Leggi
Condominio: sosta temporanea possibile nell'androne condominiale adibito a transito veicolare. Sentenza Corte di Cassazione n. 11204/2008 del 7 maggio 2008 Atteso che il passaggio dei veicoli gia' avveniva nell'androne, significativo quindi di una evoluzione dell'uso originario dello stesso, in assenza di contrarie determinazioni del condominio, la destinazione dell'androne a sosta veicolare temporanea e occasionale, nei limiti idonei a salvaguardare la funzione di passaggio anche veicolare per l'accesso alle proprieta' individuali, puo' considerarsi accessoria all'utilizzazione dello stesso per il transito...
( 14/06/2009 ) Leggi
Condominio: sostituzione impianto riscaldamento. Sentenza Corte di Cassazione n. 238/2000 del 12 gennaio 2000 Sostituzione dell'impianto di riscaldamento. In un condominio, la sostituzione della caldaia termina, se quella esistente e' obsoleta o guasta, si deve considerare atto di straordinaria manutenzione e non di...
( 26/01/2007 ) Leggi
Condominio: spese manutenzione riscaldamento e distacco. Sentenza Corte di Cassazione n. 6158/2006 del 20 marzo 2006 Delibera assembleare e spese di manutenzione dell'impianto di riscaldamento anche per le unita' immobiliari che non usufruiscono del relativo servizio. E' legittima, in quanto posta in essere in esecuzione di una disposizione del regolamento condominiale contrattuale, la delibera assembleare che disponga, in deroga al criterio legale di ripartizione delle spese dettato dall'art. 1123 codice civile, che le spese di manutenzione...
( 14/08/2007 ) Leggi
Condominio: stillicidio e scorinio di panni stesi. Sentenza Corte di Cassazione n. 7576/2007 del 28 marzo 2007 Con sentenza 7576/2007 la Corte di Cassazione si e' pronunciata sullo stillicidio di acque provenienti da attivita' umane come lo stendere i panni, affermando che lo stillicidio sia delle acque piovane sia, a maggior ragione, di quelle provenienti dall'esercizio di attivita' umane (come, ad es., dallo scorinio di panni stesi mediante sporti sul fondo alieno) puo' essere legittimamente esercitato soltanto se...
( 08/01/2011 ) Leggi
Condominio: testimonianza dei condomini. Sentenza Corte di Cassazione n. 6483/1997 del 16 luglio 1997 Condominio. Nella lite fra condomini per la riscossione dei tributi dovuti da ciascun condomino per l'utilizzo della cosa comune o dei servizi comuni, i condomini, in quanto parti, sono incapaci di testimoniare...
( 27/02/2008 ) Leggi
Condominio: tutela acquirente immobile. Sentenza Corte di Cassazione n. 4786/2007 del 28 febbraio 2007 Tutela dell'acquirente in caso di vendita di immobile parzialmente abusivo...
( 30/10/2007 ) Leggi
Condominio: uso del cortile. Sentenza Corte di Cassazione n. 13879/2010 del 9 giugno 2010 Tra le destinazioni accessorie di un cortile comune, la cui funzione principale e' quella di dare aria e luce alle varie unita' immobiliari, rientra anche quella di consentire ai comproprietari l'accesso a piedi o con veicoli alle loro proprieta', di cui il cortile costituisce un accessorio, nonche' la sosta anche temporanea dei veicoli stessi (Cass. 11-2-1977 n. 621), e quindi di accedere ai rispettivi immobili anche...
( 19/08/2010 ) Leggi
Condominio: vicini violenti allontanabili. Sentenza Corte di Cassazione n. 38101/2006 del 20 dicembre 2006 I vicini violenti sono allontanabili da casa. Legittimo il divieto di dimora per chi commetta reati di violenza privata e lesioni...
( 09/02/2007 ) Leggi
Condominio: videosorveglianza nel condominio e privacy. Sentenza Corte di Cassazione n. 44156/2008 del 26 novembre 2008 Non compie violazione della privacy chi installa sul proprio balcone delle telecamere di sicurezza che riprendono non solo alcune parti dello stabile, comuni a tutti gli inquilini, ma anche porzioni esterne dell'area di proprieta' dei vicini di casa (nel caso in questione, la telecamera riprendeva, in piccola parte, il davanzale e il balcone dell'abitazione dei vicini)...
( 17/01/2009 ) Leggi
Convivenza more uxorio: successibili ab intestato e caratteri distintivi dal matrimonio. Sentenza Corte Costituzionale n. 310/1989 del 26 maggio 1989 La situazione del convivente more uxorio e' nettamente diversa da quella del coniuge, poiche' i caratteri di stabilita' e di certezza e della reciprocita' e corrispettivita' di diritti e doveri nascono solo dal matrimonio; pertanto...
( 07/01/2011 ) Leggi
Decreto ingiuntivo: procedimento d'ingiunzione, litispendenza, decorrenza effetti pendenza. Sentenza Corte di Cassazione n. 20596/2007 del 01 ottobre 2007 In tema di procedimento d'ingiunzione, il terzo comma dell'art. 643, c.p.c. deve interpretarsi nel senso che la lite introdotta con la domanda di ingiunzione deve considerarsi pendente a seguito della notifica del ricorso e del decreto, ma gli effetti della pendenza retroagiscono al momento del deposito del ricorso...
( 04/07/2009 ) Leggi
Diffamazione: sentenza decalogo sui limiti del diritto di cronaca. Sentenza Corte di Cassazione n. 5259/1984 del 18 ottobre 1984 Perche' la divulgazione a mezzo stampa di notizie lesive dell'onore possa considerarsi lecita espressione del diritto di cronaca, e non comporti responsabilita' civile per violazione del diritto all'onore, devono ricorrere tre condizioni: 1) utilita' sociale dell'informazione; 2) verita' oggettiva, o anche soltanto putativa purche' frutto di diligente lavoro di ricerca...
( 30/04/2009 ) Leggi
Disturbo della quieta pubblica: cani che abbaiano di notte e arresto del proprietario. Sentenza Corte di Cassazione n. 4706/2011 del 09 febbraio 2011 Pur consapevoli dell'abitudine dei loro cani di abbaiare in ore notturne, non avevano impedito il reiterarsi del fatto, laddove gli strepiti dei cani potevano essere agevolmente attenuati, posto inoltre che tali rumori avevano caratteristica di diffusivita', causa l'orario notturno dei fatti e il numero elevato di lamentele. Il reato di cui all'articolo 659 del codice penale (disturno delle occupazioni e del riposo delle persone) e' collegato alla condotta arrecante disturbo a prescindere da chi ne fosse stata la causa iniziale...
( 02/03/2012 ) Leggi
Disturbo della quiete pubblica: multa per chi diffonde musica all'aperto nelle ore notturne. Sentenza Corte di Cassazione n. 25716/2008 del 25 giugno 2008 Rischiano una multa i gestori dei locali notturni che mettono gli impianti di diffusione della musica all'esterno del locale durante le ore notturne. Per certificare l'illecito e comminare la multa e' sufficiente l'accertamento degli organi di polizia giudiziaria, polizia o carabinieri, intervenuti sul luogo, che provi la presenza di impianti di diffusione esterni al locale...
( 12/10/2008 ) Leggi
Disturbo della quiete pubblica: potenzialita' rumori prodotti nel reato ex articolo 659 c.p.. Sentenza Corte di Cassazione n. 1406/1998 del 5 febbraio 1998 Per essere pienamente sanzionabile ex art. 659 del C.P. la condotta di chi produce rumori e schiamazzi deve incidere sulla tranquillita' pubblica, essendo l'interesse specificatamente tutelato dal legislatore quello della pubblica tranquillita' sotto l'aspetto della pubblica quiete, la quale implica l'assenza di cause di disturbo per la generalita' dei consociati, di guisa che gli stessi debbono avere la potenzialita' di essere avvertiti da un numero indeterminato di persone pur se, poi, in concreto, soltanto alcune persone se ne possono lamentare...
( 03/03/2012 ) Leggi
Disturbo della quiete pubblica: requisiti rumori prodotti sussistenza del reato ex articolo 659 c.p.. Sentenza Corte di Cassazione n. 238/1998 del 10 gennaio 1998 Per la sussistenza del reato di cui all'art. 659 c.p. e' necessario e sufficiente che i rumori prodotti abbiano una potenzialita' diffusa verso un numero indeterminato di persone, ancorche' non sia richiesto un turbamento della pubblica quiete, e una volta accertata l'idoneita' della condotta, sia irrilevante la circostanza che il disturbo risulti avvertito da una o piu' persone...
( 03/03/2012 ) Leggi
Donazioni: revocabilita' e mancata assistenza materiale e morale. Sentenza Corte di Cassazione n. 23545/2011 del 10 novembre 2011 L'indisponibilita' della donataria ad assistere la donante ed a venire incontro alle sue esigenze di assistenza lasciandola cosi' in una situazione di abbandono e di solitudine non configuravano gli estremi dell'ingiuria grave prevista dall'art. 801 Codice Civile, non sostanziandosi in alcun atto di aggressione al patrimonio morale della I., e che d'altra parte tale comportamento della C. doveva essere inquadrato nel degrado dei rapporti personali intercorrenti tra la donante ed i familiari del marito, tra cui la donataria, contrassegnati da antica acrimonia e disaffezione...
( 17/12/2011 ) Leggi
Donazioni: revocazione della donazione per ingratitudine. Sentenza Corte di Cassazione n. 14093/2008 del 28 maggio 2008 La giurisprudenza di legittimita' ha costantemente dato dell'istituto in esame, che l'ingiuria grave richiesta dall'art. 801 quale presupposto della revocazione consiste in un comportamento con il quale si rechi all'onore ed al decoro del donante un'offesa suscettibile di ledere gravemente il patrimonio morale della persona, si' da rilevare un sentimento di avversione che manifesti tale ingratitudine verso colui che ha beneficato l'agente, che ripugna alla coscienza comune. Costituiva in tal senso ingiuria grave l'atteggiamento complessivamente adottato, menzognero e irriguardoso verso il marito, all'insaputa del quale la ricorrente si univa con l'amante nell'abitazione coniugale...
( 29/06/2008 ) Leggi
Infortunistica stradale: fondo di garanzia vittime della strada e comune diligenza. Sentenza Corte di Cassazione n. 745/2011 del 14 gennaio 2011 In caso di azione diretta proposta, ai sensi dell'art. 19 lett. a) della legge n. 990 del 1969, nei confronti dell'impresa designata dal Fondo di garanzia per il risarcimento dei danni cagionati da veicolo non identificato, la prova del fatto costitutivo della pretesa risarcitoria, quanto all'avvenuto evento ad opera di ignoti, non richiede da parte della vittima un comportamento di non comune diligenza ovvero...
( 22/07/2011 ) Leggi
Ingiuria: la parola usata con intento denigratorio concretizza il reato. Sentenza Corte di Cassazione n. 10248/2010 del 15 marzo 2010 La Suprema Corte con la sentenza 10248 del 2010 ha ribadito che il termine gay e' ingiurioso quando viene riferito a precisi fatti ritenuti disdicevoli, focalizzati come tali con inequivoco intento denigratorio, e che esprimono riprovazione per le tendenze omosessuali del soggetto a cui si rivolge l'offesa...
( 30/09/2011 ) Leggi
Internet: condivisione file. Sentenza Corte di Cassazione n. 149/2007 del 22 novembre 2006 (depositata il 9 gennaio 2007) Opere dell'ingegno, software e fine di lucro ante legge 248/2000: non sussiste il dolo specifico nel caso della predisposizione di un server ftp per lo scambio di programmi e altre opere protette...
( 28/01/2007 ) Leggi
Internet: pubblicazione sentenze con generalita' soggetti interessati. Sentenza Corte di Cassazione n. 4239/2009 del 29 gennaio 2009 In tema di diffusione del contenuto delle sentenze o di altri provvedimenti dell'autorita' giudiziaria, e' sempre lecita la pubblicazione integrale su internet, anche con l'indicazione delle generalita' dei soggetti interessati, a meno che i soggetti medesimi non abbiano espressamente richiesto a suo tempo di omettere le proprie generalita' ed ogni altro dato identificativo...
( 10/05/2009 ) Leggi
Lavoro: assenza del lavoratore alla visita medica di controllo. Sentenza Corte di Cassazione n. 1809/2008 del 28 gennaio 2008 Lavoro. Se non c'e' l'urgenza, la necessita' di sottoporsi ad una visita medica o ad un trattamento terapeutico non giustifica l'assenza del lavoratore alla visita domiciliare di controllo a meno che risultino rigorosamente accertate la indifferibilita' della visita medica o del trattamento terapeutico allegato e la indispensabilita' delle modalita' prescelte per realizzare tale indifferibile esigenza, ovvero che quelle modalita' fossero le sole ragionevolmente praticabili...
( 20/03/2008 ) Leggi
Lavoro: assenza per cure non autorizzata e licenziamento. Sentenza Corte di Cassazione n. 8402/2007 del 4 aprile 2007 E' il caso di un dipendente di una Banca che chiedeva un permesso di assenza dal lavoro al fine di poter effettuare cure termali per la cura di una forma di artrite di cui soffriva. La Banca negava il permesso ritenendo insufficiente la certificazione medica relativa all'asserito bisogno di cure termali. Il dipendente, incurante del diniego, si recava ugualmente a sottoporsi alle cure che riteneva necessarie per la propria salute. La Banca procedeva a infliggere al lavoratore la sanzione disciplinare del licenziamento...
( 02/08/2007 ) Leggi
Lavoro: capo aggressivo, mobbing e risarcimento stress impiegato. Sentenza Corte di Cassazione n. 23923/2009 del 10 giugno 2009 Il dirigente di un ufficio che, con un comportamento ingiurioso e vessatorio, stressa il dipendente in un continuo e pressante stillicidio finalizzato a sminuirne le capacita' professionali, puo' essere condannato al risarcimento del danno da mobbing anche sulla base delle testimonianze dei colleghi della vittima...
( 28/06/2009 ) Leggi
Lavoro: caratteraccio, giusta causa per il trasferimento in altre sedi. Sentenza Corte di Cassazione n. 22059/2008 del 2 settembre 2008 Con la Sentenza n. 22059/2008, la Corte di Cassazione ha stabilito che e' giustificato il trasferimento di un lavoratore sulla base della necessita' di rasserenare i rapporti tra colleghi nell'ambiente di lavoro, trattandosi di una causale che rientra tra le ragioni organizzative...
( 07/01/2009 ) Leggi
Lavoro: confini del mobbing. Sentenza Corte di Cassazione n. 22858/2008 dell'11 settembre 2008 Con la sentenza 22858 del 2008, la Cassazione fissa i confini del mobbing. E precisa che il mobbing e' costituito da una condotta protratta nel tempo con l'obiettivo di danneggiare il dipendente. Non serve pero' un ampio periodo di tempo perche' l'illecito possa essere contestato (bastano 6 mesi); inoltre il datore di lavoro e' sempre responsabile della condotta del dipendente in posizione di supremazia gerarchica e non puo' sottrarsi alla sanzione tentando una riparazione senza atti di pacificazione e vigilanza concreti....
( 27/11/2008 ) Leggi
Lavoro: demansionamento, prova del danno e risarcimento. Sentenza Corte di Cassazione n. 6572/2006 del 24 marzo 2006 La Corte di Cassazione ha stabilito che il danno esistenziale, conseguente a demansionamento del lavoratore, puo' essere risarcito ma l'onere della prova spetta al lavoratore. In sostanza il dipendente dovra', fin dall'inizio, descrivere il danno avuto, la sua durata e le aspettative, deluse, di progressione professionale...
( 10/01/2008 ) Leggi
Lavoro: dequalificazione professionale. Sentenza Corte di Cassazione n. 8475/2007 del 04 aprile 2007 La corte di Cassazione sezione lavoro ha sentenziato che la perdita di esperienza professionale conseguente a dequalificazione comporta un danno certo da liquidarsi in via equitativa...
( 10/01/2008 ) Leggi
Lavoro: il mobbing non e' reato. Sentenza Corte di Cassazione n. 26594/2009 del 26 giugno 2009 La Sesta Sezione Penale Corte di Cassazione ha stabilito che in mancanza di una specifica normativa, il mobbing non puo' trovare una tutela penale. In particolare, i giudici hanno precisato che nel nostro codice penale, nonostante una delibera del Consiglio d'Europa del 2000, che vincolava tutti gli Stati membri a dotarsi di una normativa corrispondente, non v'e' traccia di una specifica figura incriminatrice per contrastare tale pratica persecutoria definita mobbing, pertanto la via penale non appare praticabile. E' certamente percorribile, invece, la...
( 03/10/2009 ) Leggi
Lavoro: infortunio in itinere e rischio elettivo. Sentenza Corte di Cassazione n. 25742/2007 del 10 dicembre 2007 La Corte ha ripetutamente affermato che detto infortunio e' indennizzabile solo quando l'uso del mezzo privato di trasporto si renda necessario in base ad una ragionevole scelta del lavoratore, sicche' la sua configurabilita' va esclusa nell'ipotesi in cui il tragitto dall'abitazione al luogo di lavoro possa essere agevolmente coperto, anche per il ritorno, mediante l'uso del mezzo pubblico; di conseguenza non costituisce rischio elettivo l'uso del mezzo proprio di trasporto per raggiungere il luogo di lavoro e per tornare alla propria abitazione quando la distanza non sia coperta da un regolare servizio di mezzi pubblici...
( 29/07/2009 ) Leggi
Lavoro: infortunio in itinere. Sentenza Corte di Cassazione 15973/2007 del 18 luglio 2007 Ai fini dell'indennizzo dell'infortunio in itinere non si ha diritto all'indennizzo in caso di sosta prolungata non necessaria, in quanto va inquadrata nel rischio elettivo nell'ambito del percorso che costituisce l'occasione di lavoro, in quanto dovuta a libera scelta del lavoratore...
( 26/12/2007 ) Leggi
Lavoro: infortunio in itinere. Sentenza Corte di Cassazione n. 995/2007 del 17 gennaio 2007 In presenza di mezzi di trasporto pubblici utili se il lavoratore usa la propria auto per recarsi al lavoro, in caso di infortunio in itinere (ossia mentre si reca a lavoro), non avra' nessun risarcimento....
( 30/03/2007 ) Leggi
Lavoro: ingiuria e insulto rivolto superiore gerarchico. Sentenza Corte di Cassazione n. 42064/2007 del 14 novembre 2007 Lavoro. In tema di ingiuria, affinche' una doverosa critica da parte di un soggetto in posizione di superiorita' gerarchica a un errato o colpevole comportamento, in atti di ufficio, di un suo subordinato, non sconfini nell'insulto a quest'ultimo, occorre che le espressioni usate individuino gli aspetti censurabili del comportamento stesso, chiariscano i connotati dell'errore, sottolineino l'eventuale trasgressione realizzata. Se invece...
( 03/05/2008 ) Leggi
Lavoro: lavoro pubblico, retribuzione mansioni superiori. Sentenza Corte di Cassazione Sezioni Unite n. 25837/2007 del 11 dicembre 2007 Le Sezioni Unite hanno affermato che il principio di proporzionalita' e sufficienza della retribuzione, di cui all'art. 36 Cost., deve trovare integrale applicazione - senza sbarramenti temporali di alcun genere - pure nel settore del pubblico impiego privatizzato, sempre che le superiori mansioni assegnate – che possono riguardare anche una qualifica di ben due livelli superiori a quella di inquadramento - siano state svolte, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, nella loro pienezza...
( 30/01/2012 ) Leggi
Lavoro: licenziamento disciplinare per aver screditato l'azienda. Sentenza Corte di Cassazione n. 19232/2007 del 14 settembre 2007 Lavoro, licenziamento disciplinare per aver screditato l'azienda. Tale comportamento reiterato nel tempo e valutando ciascun episodio non singolarmente ma nel loro insieme, possono far venir meno la fiducia del datore di lavoro nei confronti del lavoratore autorizzando cosi' il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo...
( 30/09/2007 ) Leggi
Lavoro: licenziamento per giusta causa e valutazione congruita' della sanzione rispetto all'addebito. Sentenza Corte di Cassazione n. 14586/2009 del 22 giugno 2009 Abbandono del posto di lavoro e licenziamento per giusta causa. Nel caso di licenziamento per giusta causa, ai fini della proporzionalita' fra fatto addebitato e recesso, viene in considerazione ogni comportamento che, per la sua gravita', sia suscettibile di scuotere la fiducia del datore di lavoro e di far ritenere che la continuazione del rapporto si risolva in un pregiudizio per gli scopi aziendali, essendo determinante, ai fini del giudizio di proporzionalita', l'influenza che sul rapporto di lavoro sia in grado di esercitare il comportamento del lavoratore...
( 30/05/2010 ) Leggi
Lavoro: licenziamento portiere per aver parlato male del condominio. Sentenza Corte di Cassazione n. 26073/2007 del 12 dicembre 2007 La Corte di Cassazione ha stabilito che il portiere che parla male dei condomini del palazzo in cui lavora, legittimamente, puo' essere licenziato. Infatti, il turpiloquio di un portiere nei confronti del condominio e' un comportamento contrario al vivere civile della comunita' dell'edificio che interrompe quel legame di fiducia che deve sussistere tra datore e prestatore di lavoro...
( 04/01/2008 ) Leggi
Lavoro: luogo dell'infortunio in itinere. Sentenza Corte di Cassazione n. 10028/2010 del 27 aprile 2010 L'orientamento richiamato, cui questo collegio non ritiene di discostarsi, e' quello per cui un infortunio "in itinere" comporta il suo verificarsi nella pubblica strada e, comunque, non in luoghi identificabili in quelli di esclusiva proprieta' del lavoratore assicurato o in quelli di proprieta' comune, quali le scale ed i cortili condominiali, il portone di casa o i viali di complessi residenziali con le relative componenti strutturali. Questo perche' si deve trattare di...
( 27/05/2010 ) Leggi
Lavoro: mansioni superiori promozione in mancanza del titolo. Sentenza Corte di Cassazione n. 17940/2007 del 23 agosto 2007 Lavoro. Lo svolgimento delle mansioni superiori da' diritto alla promozione anche in mancanza del titolo di studio previsto dal contratto collettivo per la qualifica piu' elevata, salvo che il titolo di studio o altro requisito analogo sia richiesto da norme inderogabili...
( 01/10/2007 ) Leggi
Lavoro: mansioni, demansionamento, rifiuto di lavorare. Sentenza Corte di Cassazione n. 25313/2007 del 5 dicembre 2007 Costituisce grave insubordinazione, come tale passibile del provvedimento disciplinare del licenziamento per giusta causa, il comportamento del lavoratore che si renda inadempiente, rifiutandosi di eseguire la propria prestazione, ritenendola estranea alla qualifica di appartenenza...
( 03/01/2008 ) Leggi
Lavoro: obbligo datore lavoro di far conoscere turni servizio con ragionevole preavviso. Sentenza Corte di Cassazione n. 12962/2008 del 21 maggio 2008 Occorre garantire maggiore rispetto per il tempo libero dei lavoratori. E' quanto afferma la Corte di Cassazione ricordando che anche i lavoratori che non hanno un contratto di lavoro part-time hanno diritto di essere avvisati per tempo dei cambi di turno. Se non si rispetta questa naturale esigenza si finisce per ledere la dignita' del lavoratore tutelata dall'art. 32 della Costituzione...
( 06/07/2008 ) Leggi
Lavoro: omessa timbratura cartellino pausa pranzo dipendente pubblico. Sentenza Corte di Cassazione n. 17096/2011 del 3 maggio 2011 In tema di truffa in danno dell'ente pubblico, la mancata timbratura del cartellino da parte di un dipendente e' un espediente idoneo ad evitare che l'azienda ospedaliera, attraverso i sistemi automatizzati di calcolo delle retribuzioni, si accorga delle anomalie e...
( 03/07/2011 ) Leggi
Lavoro: riconosciuto l'infortunio in itinere anche in presenza di concorso di colpa del lavoratore. Sentenza Corte di Cassazione n. 17655/2009 del 29 luglio 2009 Il comportamento colposo del lavoratore che abbia determinato o concorso a determinare l'infortunio non e' idoneo ad escludere la tutela apprestata con la garanzia dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, mentre, considerate anche le circostanze del caso, il comportamento del lavoratore non era valutabile in termini di assunzione da parte sua di un rischio elettivo tale da escludere la qualificazione data e con essa l'indennizzabilita' dell'infortunio in itinere...
( 03/10/2009 ) Leggi
Lavoro: timbratura cartellino, falsa attestazione della propria presenza e falsita' ideologica. Sentenza Corte di Cassazione n. 44689/2005 del 7 dicembre 2005 La falsa attestazione della propria presenza in ufficio da parte di un pubblico dipendente, posta in essere mediante fraudolenta timbratura del cartellino, in quanto commessa da soggetto che, pur investito di qualifica pubblicistica, agisce come privato...
( 03/07/2011 ) Leggi
Lavoro: timbratura cartellino, falsa attestazione presenza e reato di truffa. Sentenza Corte di Cassazione n. 34210/2006 del 12 ottobre 2006 La falsa attestazione del pubblico dipendente, circa la presenza in ufficio riportata sui cartellini marcatempo o nei fogli di presenza, e' condotta fraudolenta, idonea oggettivamente ad indurre in errore l'amministrazione di appartenenza circa la presenza su luogo di lavoro, ed e' dunque...
( 03/07/2011 ) Leggi
Lavoro: utilizzo del computer d'ufficio per fini personali e peculato. Sentenza Corte di Cassazione n. 20326/2008 del 21 maggio 2008 Lo statale che trascorre troppo tempo a navigare nel web per ragioni non legate al suo impiego rischia la sospensione dal posto di lavoro. Tale comportamento, infatti, puo' configurare il reato di peculato punito al pari delle telefonate private fatte dall'ufficio. E' quanto afferma la Corte di Cassazione che sulla base di questo principio ha accolto il ricorso della Procura di Bari contro la revoca della sospensione dall'esercizio di pubblico servizio accordata ad un dipendente comunale sorpreso a servirsi per scopi personali della rete informatica del comune...
( 01/07/2008 ) Leggi
Lavoro: videoriprese sul luogo di lavoro e utilizzabilita' come prova. Sentenza Corte di Cassazione n. 20722/2010 del 1° giugno 2010 Con sentenza n. 20722 del 1° giugno 2010, la Quinta Sezione penale della Cassazione ha affermato che le prove acquisite con telecamere non riconosciute da accordi sindacali (artt. 4 e 38 dello Statuto dei lavoratori), sono ammissibili come prove di reato, qualora...
( 16/01/2011 ) Leggi
Locazione: Danni provocati a terzi da un immobile dato in locazione. Sentenza Corte di Cassazione n. 14745/2007 del 26 giugno 2007 Locazione. Responsabilita' per i danni provocati a terzi da un immobile dato in locazione. Inadempimento del conduttore uso della cosa locata. Il proprietario di un immobile locato risponde, ex art. 2051 c.c., dei danni causati a terzi dall'immobile stesso nel solo caso in cui tali danni siano derivati dalle strutture murarie dell'immobile o dagli impianti in esse conglobati...
( 20/03/2008 ) Leggi
Locazione: mancanza di abitabilita' e validita' contratto. Sentenza Corte di Cassazione n. 22312/2007 del 24 ottobre 2007 Il carattere abusivo dell'immobile ovvero la mancanza di certificazione di abitabilita' non comporta nullita' del contratto di locazione...
( 14/04/2008 ) Leggi
Mezzi pubblici: conducente frettoloso e lesioni passeggeri in salita. Sentenza Corte di Cassazione n. 1832/2010 del 15 gennaio 2010 La Suprema corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'autista del tram, sposando la tesi del giudice di primo grado sull'attendibilita' della persona offesa, dalla quale e' stata desunta la responsabilita' penale del conducente del tram che non si accerto' con la dovuta diligenza, prima di riprendere la marcia, che nessuno dei passeggeri si trovasse nello spazio dei predellini del tram...
( 30/05/2010 ) Leggi
Molestie: multa per molestie a chi telefona dopo la mezzanotte. Sentenza Corte di Cassazione n. 36/2010 Per la Cassazione, una telefonata dopo la mezzanotte non merita le attenuanti perche', anche se si tratta di un solo squillo, e' «petulante» e arreca disturbo... L'ora in cui era stata effettuata dimostrava sia l'obiettiva molesta intrusione in ore riservate al riposo sia l'evidente intenzione di molestare la moglie piuttosto che...
( 17/05/2010 ) Leggi
Molestie: pedinare la propria ex. Sentenza Corte di Cassazione n. 2113/2008 del 15 gennaio 2008 La Cassazione con la sentenza n. 2113 del 15/01/2008 ha stabilito che integra il reato di molestie e disturbo il comportamento di chi insistentemente e ripetutamente segue con l'auto l'ex coniuge, per motivi di rivalsa...
( 06/06/2008 ) Leggi
Molestie: telefonate anonime e reato di molestia. Sentenza Corte di Cassazione n. 40748/2007 del 6 novembre 2007 Ai fini della configurabilita' del reato di molestia o disturbo delle persone, per petulanza deve intendersi un atteggiamento di insistenza eccessiva e percio' di fastidiosa, di arrogante invadenza e di intromissione continua e inopportuna nell'altrui sfera; deve escludersi che l'effettuazione di due soli contatti telefonici possa costituire espressione di petulanza...
( 06/06/2008 ) Leggi
Multe: ausiliari del traffico e multe fuori strisce blu. Sentenza Corte di Cassazione n. 20291/2008 del 23 luglio 2008 Gli ausiliari del traffico possono multare i cittadini non solo se non pagano il parcheggio a pagamento ma anche se la macchina, parcheggiata male fuori dalle strisce blu, e' d'intralcio all'ingresso degli altri veicoli...
( 07/01/2009 ) Leggi
Multe: autovelox e assistenza tecnica privata per installazione e impostazione apparecchiatura. Sentenza Corte di Cassazione n. 22816/2008 del 09 settembre 2008 Multe, limiti di velocita', apparecchi rilevatori e assistenza tecnica di un operatore privato. Con la sentenza 22816 del 09/09/2008 la Suprema Corte ha stabilito che nel caso di infrazioni al codice della strada per eccesso di velocita', accertate a mezzo di apparecchiature elettroniche, l'assistenza tecnica di un pri­vato operatore, limitata all'installazione ed all'im­postazione dell'apparecchiatura secondo le indicazioni del pubblico ufficiale, non interferisce sull'attivita' di accertamento poi direttamente svolta da quest'ultimo ed, anzi, offre agli utenti della strada...
( 11/04/2010 ) Leggi
Multe: autovelox e multe delegate interamente a privati. Sentenza Corte di Cassazione n. 1955/2010 del 28 gennaio 2010 Con la sentenza n. 1955 del 28/01/2010, la Suprema Corte ha evidenziando come il momento decisivo dell'accertamento della violazione del limite di velocita' sia costituito dal rilievo fotografico, che deve necessariamente avvenire alla presenza di uno dei soggetti ai quali e' appunto demandato in via esclusiva l'espletamento dei servizi di polizia stradale (art. 12 C.d.S.); pertanto, aggiunge la Corte, sono illegittimi gli accertamenti delegati interamente a privati...
( 11/04/2010 ) Leggi
Multe: e' nulla la multa elevata dal vigile in borghese. Sentenza Corte di Cassazione n. 5771/2008 del 3 marzo 2008 Multe circolazione stradale. Gli agenti di polizia municipale possono legittimamente contestare le infrazioni al codice della strada soltanto nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza ed a condizione che siano effettivamente in servizio...
( 20/03/2008 ) Leggi
Multe: in mancanza di una preventiva campagna mediatica per la circolazione a targhe alterne le multe vanno annullate. Sentenza Corte di Cassazione n. 15769/2009 del 3 luglio 2009 I Comuni quando dispongono le targhe alterne a prevenzione dell'inquinamento atmosferico devono fare una preventiva campagna mediatica conoscibile anche fuori dalla citta' e collocare cartelli indicanti il divieto su tutte le vie d'accesso per avvertire gli automobilisti del limite di circolazione. Se non avranno operato una campagna di informazione di questa portata le multe inflitte agli automobilisti non locali per il mancato rispetto della disposizione dovranno essere annullate...
( 13/07/2009 ) Leggi
Multe: non fermarsi all'ALT. Sentenza Corte di Cassazione n. 3943/2008 del 24 gennaio 2008 L'automobilista che prosegue la marcia nonostante l'ordine di fermarsi impartito da un agente di polizia municipale non puo' essere soggetto a una condanna penale. Questo comportamento determina infatti solo l'applicazione di una sanzione amministrativa. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, I sezione, con la sentenza n. 3943 del 24/01/2008...
( 07/06/2008 ) Leggi
Multe: obbligo di fornire le generalita' al controllore del treno in quanto pubblico ufficiale. Sentenza Corte di Cassazione n. 38389/2009 del 1 ottobre 2009 Il capotreno e i controllori possono chiedere ai viaggiatori a bordo dei treni i documenti di identita' per rilevare le generalita' di chi infrange le regole di viaggio. La Suprema Corte ha rilevato che anche dopo la trasformazione delle Ferrovie dello Stato in spa, gli addetti alle ferrovie che come il capotreno o il controllore dei biglietti provvedono alla contestazione dei fatti e alle relative verbalizzazioni, nell'ambito di attivita' di prevenzione e accertamento, sono pubblici ufficiali muniti di poteri autoritativi e certificativi e svolgenti una funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico...
( 11/10/2009 ) Leggi
Multe: patente a punti, decurtazione punti impugnabile anche se si e' pagata la sanzione amministrativa. Sentenza Corte di Cassazione n. 20544/2008 del 29 luglio 2008 Il pagamento in misura ridotta della sanzione amministrativa non preclude l'impugnazione della decurtazione di punti patente. In ogni caso, il giudice competente a esaminare il ricorso contro la sanzione accessoria e' quello ordinario e non il Tar...
( 17/11/2008 ) Leggi
Multe: proprietario paga, conducente puo' opporsi alla decurtazione dei punti. Sentenza Corte di Cassazione n. 3948/2008 del 18 febbraio 2008 In materia di violazioni al codice della strada, il pagamento in misura ridotta della sanzione amministrativa pecuniaria (multa) da parte del proprietario del veicolo (coobbligato in solido con il conducente) non preclude all'autore materiale della violazione di proporre opposizione avverso l'irrogazione nei suoi confronti delle sanzioni personali accessorie (decurtazione dei punti dalla patente di guida) in quanto quest'ultime perdono per lui il carattere accessorio per assumere valore di sanzione principale...
( 20/03/2008 ) Leggi
Multe: uso del cellulare alla guida. Sentenza Corte di Cassazione n. 11266/2010 del 10 maggio 2010 Utilizzo del cellulare durante la guida senza l'uso del viva voce o dell'auricolare. Invocazione dello stato di necessita'. Non puo' essere ritenuto sussistente lo stato di necessita' come giustificazione dell'illecito, quando sussista la possibilita' d'ovviare altrimenti al pericolo, ricorrendo a mezzi leciti alternativi, quale il fermarsi a lato della strada per i pochi minuti necessari alla comunicazione...
( 31/07/2010 ) Leggi
Multe: uso del cellulare e decurtazione punti patente. Sentenza Corte di Cassazione n. 232/2010 del 11 gennaio 2010 Per applicare la sanzione accessoria della decurtazione dei punti al proprietario dell'auto occorre avere certezza sul fatto che fosse proprio lui alla guida del mezzo. Del resto, ricorda la Corte, la Corte Costituzionale (sentenza n. 27/2005) aveva dichiarato l'illegittimita' dell'articolo 126 bis del codice della strada nella parte in cui assoggettava a tale sanzione il proprietario dell'auto in caso di mancata identificaiozne del conducente o di omessa indicazione dello stesso da parte del proprietario...
( 30/05/2010 ) Leggi
Multe: valide anche senza immediato rilascio del verbale. Sentenza Corte di Cassazione n. 14668/2008 del 3 giugno 2008 La Corte di Cassazione, nella sentenza 14668/2008, ha affrontato la questione relativa alla mancata redazione del verbale di contravvenzione contestualmente alla contestazione al trasgressore. In particolare, ha precisato che anche se l'Agente verbalizzante, al momento dell'accertamento non redige il verbale, ma effettua tale operazione solo successivamente, la contestazione deve ritenersi immediatamente avvenuta, allorquando il contravventore sia stato fermato ed il pubblico ufficiale gli abbia indicato la violazione commessa e lo abbia posto in grado di formulare le proprie osservazioni...
( 30/06/2008 ) Leggi
Multe: vietato l'uso del cellulare durante la guida. Sentenza Corte di Cassazione n. 13766/2008 del 27 maggio 2008 La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza 13766 del 27 maggio 2008, ha rigettato il ricorso di un automobilista multato per aver violato il Codice della strada, usando il cellulare mentre era alla guida. Il ricorrente aveva dichiarato che non vi era stata violazione in quanto non aveva usato il telefono per conversare, ma solo per consultarne la rubrica...
( 29/06/2008 ) Leggi
Notifiche: notificazioni di atti a mezzo posta. Sentenza Corte di Cassazione n. 9962/2010 del 27 aprile 2010 Non prescrivendo la norma positiva che l'avviso di ricevimento debba essere sottoscritto, dal consegnatario del piego, con firma leggibile, e' palese che il precetto di legge e' soddisfatto anche nella eventualita', come nella specie, in cui la sottoscrizione sia illeggibile. In una tale eventualita', inoltre, e' irrilevante, contrariamente a quanto si adombra nella ordinanza 14528 del 2009, che non siano state indicate, dall'agente postale, le esatte generalita' della persona a mani della quale e' stato consegnato il piego...
( 21/06/2010 ) Leggi
Notifiche: parziale incostituzionalita' art. 140 c.p.c.. Sentenza Corte Costituzionale n. 3/2010 del 11 gennaio 2010 Dichiara l'illegittimita' costituzionale dell'art. 140 cod. proc. civ., nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anziche'...
( 17/05/2010 ) Leggi
Pignoramento: pensione INPS e INPDAP. Sentenza Corte Costituzionale n. 506/2002 del 4 dicembre 2002 Con la sentenza n. 506/2002 la Consulta ha stabilito l'illegittimita' costituzionale dell'art. 128 del regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827 (Perfezionamento e coordinamento legislativo della previdenza sociale), nella parte in cui esclude la pignorabilita' per ogni credito dell'intero ammontare di pensioni, assegni ed indennita' erogati dall'INPS, anziche' prevedere l'impignorabilita', con le eccezioni previste dalla legge per crediti qualificati, della sola parte della pensione, assegno o indennita' necessaria per assicurare al pensionato mezzi adeguati alle esigenze di vita e la pignorabilita' nei limiti del quinto della residua parte...
( 28/08/2010 ) Leggi
Pignoramento: pensione INPS. Sentenza Corte Costituzionale n. 468/2002 del 22 novembre 2002 E' costituzionalmente illegittimo l'art. 128 del regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827, convertito, con modificazioni, nella legge 6 aprile 1936, n. 1155, nella parte in cui non consente (entro i limiti stabiliti dall'art. 2, comma primo, numero 3, del d.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180) la pignorabilita' per crediti tributari di pensioni, indennita' che ne tengano luogo ed assegni corrisposti dall'INPS, fino alla concorrenza di un quinto, valutato al netto di ritenute. Cosi' come per i crediti alimentari, non sussiste, infatti, ragione alcuna (riguardo a tributi dovuti allo Stato, alle province e ai comuni, e facenti carico, fin dalla loro origine, al pensionato) perche' i titolari di pensioni INPS godano, in punto di pignorabilita' o di sequestrabilita', di un trattamento di favore (restando assorbito ogni ulteriore rilievo relativamente all'invocato art. 53 della Costituzione) rispetto ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni e, conseguentemente, ai professionisti che percepiscono assegni dalle rispettive Casse di previdenza...
( 28/08/2010 ) Leggi
Prestiti: non sono restituibili i soldi prestati tra marito e moglie. Sentenza Corte di Cassazione n. 12551/2009 del 28 maggio 2009 I prestiti tra coniugi, tenendo conto dello spirito del mutuo soccorso proprio del matrimonio, dovrebbero rimanere nella riservatezza della vita familiare, essendo una modalita' per fare fronte a quella solidarieta' reciproca che dovrebbe esistere tra marito e moglie...
( 19/07/2009 ) Leggi
Privacy: pubblicazioni immagini persone prive della liberta'. Sentenza Corte di Cassazione n. 7261/2008 del 19 marzo 2008 L'art. 114 c.p.p. stabilisce che e' vietata la pubblicazione dell'immagine di persona privata della liberta' personale "ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all'uso di manette ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica, salvo che la persona vi consenta".
La foto di un imputato in stato di arresto con le manette ai polsi, se ritrae il predetto in una posa in cui non sono visibili le manette...
( 29/08/2011 ) Leggi
Processo civile: giudice di pace, controversie rapporto giuridico o immobili, competenza e limiti. Sentenza Corte di Cassazione n. 21582/2011 del 19 ottobre 2011 Le Sezioni Unite hanno affermato che sussiste la competenza del giudice di pace (nei limiti della sua competenza per valore) in ordine alle controversie aventi ad oggetto pretese che abbiano la loro fonte in un rapporto, giuridico o di fatto, riguardante un bene immobile, salvo che la questione proprietaria non sia stata oggetto di una esplicita richiesta di accertamento incidentale di una delle parti e sempre che...
( 04/03/2012 ) Leggi
Professionisti: tariffe forensi e spese investigative. Sentenza Corte di Cassazione n. 15814/2008 del 12 giugno 2008 In tema di compensi professionali, la Corte di Cassazione, ha applicato il principio che non possono essere considerate come stragiudiziali ed essere quindi retribuite separatamente da quelle giudiziali tutte quelle attivita' che pur non essendo esplicate davanti al giudice, sono strettamente connesse ed ad esse complementari a quelle giudiziali in quanto necessarie all'introduzione e svolgimento del procedimento giudiziale...
( 28/06/2008 ) Leggi
Risarcimento del danno: nozione e contenuto del danno non patrimoniale. Sentenza Corte di Cassazione n. 26972/2008 dell'11 novembre 2008 Con l'importante decisione 11 novembre 2008 n. 26972 (di contenuto identico ad altre tre sentenze, tutte depositate contestualmente) le Sezioni Unite della Cassazione hanno non solo composto i precedenti contrasti sulla risarcibilita' del c.d. danno esistenziale, ma hanno anche piu' in generale riesaminato approfonditamente i presupposti ed il contenuto della nozione di "danno non patrimoniale" di cui all'art. 2059 c.c.. La sentenza ha innanzitutto ribadito che il danno non patrimoniale...
( 28/08/2009 ) Leggi
Salute: Rimborso intervento chirurgico urgente. Sentenza Corte di Cassazione n. 2444/2001 del 20 febbraio 2001 Intervento cardochirurgico urgente. Impossibilita' da parte della struttura pubblica di effettuare l'intervento con la necessaria urgenza...
( 30/07/2009 ) Leggi
Scrittura privata: disconoscimento e querela di falso di documento firmato totalmente o parzialmente in bianco. Sentenza Corte di Cassazione n. 13101/2008 del 22 maggio 2008 Il disconoscimento della scrittura privata e' un'eccezione che attiene alla prova e quindi all'esistenza stessa del contratto dedotto in giudizio. La deduzione di abusivo riempimento del foglio firmato in bianco, per violazione del mandato ad scribendum, e' invece un'eccezione che non esclude l'esistenza del contratto dedotto in giudizio, ma fa valere un vizio della volonta' negoziale, per violazione dei limiti del mandato da parte del mandatario...
( 18/07/2009 ) Leggi
Spese giudiziali: soccombenza reciproca, compensazione e limiti della compensazione. Sentenza Corte di Cassazione n. 11193/2009 del 14 maggio 2009 In tema di spese processuali, agli effetti di quanto previsto dall'articolo 92 c.p.c., si ha soccombenza reciproca non solo quando il giudice respinga la domanda principale dell'attore e la domanda riconvenzionale del convenuto, ma anche quando la parte formuli piu' domande di cui una soltanto sia accolta. La determinazione delle proporzioni in cui le spese giudiziali debbono ripartirsi o compensarsi tra le parti e' rimessa alla prudente valutazione del giudice di merito, che ha un solo invalicabile limite...
( 21/09/2009 ) Leggi
Successioni: ripartizione del debito delle spese condominiali. Sentenza Corte di Cassazione n. 1382/2009 del 20 gennaio 2009 In materia ereditaria di un appartamento ed in materia condominiale, il debito inerente alle spese condominiali non e' un debito ereditario (con conseguente automatica divisione tra i coeredi) ma un debito relativo alla comunione ed in relazione alla quale vi e' la solidarieta' tra comproprietari...
( 02/06/2009 ) Leggi
Supermercati: danno derivante da carrello della spesa incustodito. Sentenza Corte di Cassazione n. 4648/2007 del 28 febbraio 2007 Il supermarket che lascia incustoditi i carrelli della spesa risponde dei danni che questi possono causare a terzi...
( 25/01/2009 ) Leggi
Testamento olografo: distruzione di un solo originale. Sentenza Corte di Cassazione n. 27395/2009 del 28 dicembre 2009 Ove il testamento olografo sia stato redatto in due originali, la distruzione, da parte del testatore, di uno solo di essi, comportando la permanenza di un originale non distrutto, non rientra nell'ambito di operativita' dell'art. 684 cod. civ. e non consente di applicare ...
( 17/05/2010 ) Leggi
Tributi: ICI agevolata abitazione principale su piu' unita' catastali. Sentenza Corte di Cassazione n. 25902/2008 del 29 ottobre 2008 Ai fini dell'applicabilita' dell'imposta comunale sugli immobili, il contemporaneo utilizzo di piu' di un'unita' catastale come abitazione principale non costituisce ostacolo all'applicazione, per tutte le unita' coinvolte, dell'aliquota prevista per l'abitazione principale...
( 02/06/2009 ) Leggi
Tributi: IVA su TARSU e TIA. Sentenza Corte Costituzionale n. 238/2009 del 24 luglio 2009 La Sentenza della Corte costituzionale n. 238/2009 pubblicata nella G.U. 30 del 29/07/2009, stabilisce che la TIA ex TARSU, ha natura tributaria e quindi non e' assoggettabile ad Iva non essendo prestazione di servizio...
( 21/09/2009 ) Leggi
Tributi: la targa professionale e' pubblicita'. Sentenza Corte di Cassazione n. 22572/2008 dell'8 settembre 2008 La targa professionale assolve il compito di rendere pubblico l'esercizio dell'attivita' svolta in quel luogo, e questo concetto e' da ritenersi compreso nella previsione dell'art. 5 d.lgs. 15.11.1993, n. 507 che considera rilevanti i messaggi diffusi nell'esercizio di un'attivita' economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato...
( 10/05/2009 ) Leggi
Tributi: nulla la notifica di atti fiscali fatta al condomino vicino di casa. Sentenza Corte di Cassazione n. 16444/2009 del 15 luglio 2009 La notificazione eseguita, ai sensi dell'art. 139 c.p.c., a persona non legata al destinatario da rapporti "di famiglia", cioe' di parentela o di affinita', ne' di servizio, quale "addetta alla casa", e' da considerare nulla anche se, come nel caso di specie, tale persona sia trovata nell'abitazione del destinatario; mentre e' stata ritenuta valida la notifica nel diverso caso di non provata convivenza (che puo' essere presunta), quando pero' sussista la relazione di parentela o affinita' fra il destinatario e la persona che ricevette la notifica...
( 03/10/2009 ) Leggi
Tributi: per attribuire l'ICI fa fede il catasto. Sentenza Corte di Cassazione n. 18565/2009 del 21 agosto 2009 In tema di ICI, non e' soggetto all'imposta, ai sensi del combinato disposto dell'art. 23 comma 1- bis del d.l. n. 207 del 2008, conv. in l. n. 14 del 2009 e 2, comma 1, lett. a) del d.lgs n. 504 del 1992, l'immobile che sia stato iscritto nel catasto dei fabbricati come rurale, con l'attribuzione della relativa categoria (A/6 o D/10)...
( 11/10/2009 ) Leggi
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