Adriano: Piccola anima dolce e vagabonda

Piccola anima dolce e vagabonda, apostrofe dell’Imperatore Adriano alla sua anima, che tanta fortuna ebbe in epoca moderna e probabilmente suggestionò più di tutti Marguerite Yourcenar per il suo famoso romanzo Memorie di Adriano.

I versi sono pieni di diminutivi assonanti ed esprimono con nitidezza la malinconia di chi pensa a una morte pagana.

Piccola anima dolce e vagabonda,
ospite e compagna del corpo,
discenderai in piccoli luoghi
pallidi rigidi nudi,
non scherzerai come prima.
Anima vagula, blandula
hospes comesque corporis,
quae nunc abibis in loca
pallidula, rigida, nudula,
nec ut soles dabis iocos

 

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