13 maggio 1968 e La Marianne (La Marianna), Caroline de Bendern

13 maggio 1968 Parigi (Francia)
La Marianne dei moti parigini del 1968, Caroline de Bendern
Foto Jean-Pierre Rey

Una fotografia scattata per caso che ha fatto il giro del mondo, diventata icona di un’epoca fissando nella memoria gli ideali e lo spirito del tempo.

Il 13 maggio 1968, a cavalcioni sulle spalle del suo amico pittore, capelli corti, frangetta, sguardo altero, con in mano una bandiera del Vietnam sullo sfondo del quartiere Latino, la nuova Marianne (Caroline de Bendern), indossatrice di nobili origini inglesi (e’ nata a Windsor), sfila in corteo con gli studenti parigini che occupano la Sorbona, e che si scontreranno con la polizia del presidente de Gaulle, lanciano pietre e slogan indimenticabili:

«proibito proibire», «fate l’amore, non la guerra» (“Make love not war” sui muri dell’Universita’ di Nanterre, in Francia), «siamo realisti, chiediamo l’impossibile».

“Non ero una rivoluzionaria”, dira’ poi in una intervista, “ma ero contro la guerra del Vietnam e in America avevo simpatizzato per il movimento hippie. Ho sempre amato la liberta’, lo spirito creativo.
Avevo gia’ recitato in un film underground sul movimento studentesco americano. Ho sempre odiato la violenza e la guerra. Ero felice di essere sulle spalle del mio amico, a cavallo della Rivoluzione”.

Che cos'è la Marianne?

La Marianne (La Marianna) e’ la rappresentazione nazionale allegorica della Repubblica Francese.
Rappresentata come una giovane donna dal cappello frigio (o berretto frigio o berretto di Frigia o berretina che e’ un copricapo rosso conico con la punta ripiegata in avanti), la Marianne personifica la Repubblica Francese e rappresenta la permanenza dei valori della Repubblica, Liberte’, Egalite’, Fraternite’.
Essa e’ riprodotta fra l’altro nel logo della Repubblica Francese, su monete e francobolli, in busti di marmo in tutti i comuni francesi, poiche’ e’ la rappresentazione simbolica della madre patria coraggiosa, nutrice e protettrice, forte nella guerra e nella pace.
Le prima rappresentazione di una donna col berretto frigio, allegoria della Liberta’ e della Repubblica, appare nella rivoluzione francese. L’origine del nome Marianne non e’ nota con certezza, sebbene fosse molto diffuso nel XVIII secolo. Essa rappresenta la popolazione che si libera dalla monarchia e la nascente Repubblica. Simbolo di liberta’, il berretto frigio e’ stato indossato dagli schiavi in Grecia e a Roma. Durante la Terza Repubblica Francese, statue e busti della Marianne si moltiplicano, in particolare nei comuni. Dal 1970 la Marianne ha assunto il volto di donne famose francesi.

 

Articoli correlati: