12 aprile 1961, vedo la terra! E’ così bella!

12 aprile 1961
Jurij Gagarin
L’uomo nello spazio

Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini“.

Il volo dell’allora maggiore Jurij Gagarin (Klusino, 9 marzo 1934 – Kirzac, 27 marzo 1968) iniziò il 12 aprile 1961, alle ore 9:07 di Mosca, all’interno della navicella Vostok 1 (Oriente 1), del peso di 4,7 tonnellate: egli pronunciò la celebre espressione – поехали! (pojechali – “siamo partiti“) al decollo per il volo spaziale.

La Vostok 1 non aveva possibilità di modificare la sua orbita, ma solo il suo assetto affinché potesse orientare lo scudo termico al momento del rientro. I controlli di volo erano inoltre collegati ad un autopilota che poteva essere sbloccato solo inserendo un codice di tre cifre che sarebbe stato inviato da terra in caso di emergenza.

Compì un’intera orbita ellittica attorno alla Terra, raggiungendo un’altitudine massima (apogeo) di 302 km e una minima (perigeo) di 175 km, viaggiando a una velocita’ di 27.400 km/h.
Per tale missione Gagarin aveva scelto il soprannome Кедр “Kedr” (“cedro“), usato durante il collegamento via radio.